Nove mesi per una famiglia arcobaleno

di
Tutte le famiglie felici sono simili tra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo L.Tolstoj.

Palco Off ha ottimamente scelto il suo ultimo spettacolo della rassegna emozionando e divertendo gli spettatori.

Egle Doria e la sua vita messa in scena! La storia felice di nonni catanesi e palermitani con grande raffinatezza e humour: quando hai fatto tutti i ruoli teatrali cosa ti resta da interpretare “a te che hai negli occhi i ruderi della Sicilia Antica”? Sì forse il merito di Nicola Alberto Orofino regista (che non sbaglia mai un colpo, ma come fa?), è quello di lavorare sempre con gli stessi attori facendogli fare quello che vogliono: perché sono bravi o perché i temi scelti da lui calzano a pennello o meglio a “palcoscenico” ai “suoi” attori?

La famiglia arcobaleno, che per chi non lo sapesse, è una famiglia che si costruisce sulla base dell’amore e dell’affetto incondizionato e non sulla base dell’orientamento sessuale o il sangue ereditato. Egle l’elegante e ineffabile donna decide di diventare mamma ma siccome invece di avere un compagno ha una compagna parte per la Spagna.

Ad oggi possono dunque accedere alle tecniche di fecondazione eterologa “coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi” (art. 5, Legge 40/2004) per le quali è stata accertata e certificata una patologia che sia causa irreversibile di sterilità o infertilità per uno o per entrambi i partner.

Raccontare apertamente storie d’Amore che sono nate dall’Amore genera Amore anche in chi le vede: senza poter entrare in meccanismi di stereotipie e pregiudizi tipici non si ha tempo per pensare giudicare quello che si sta vedendo. La premiata coppia Doria/Orofino con una serie di sagaci stilettate, con piccoli e grandi accorgimenti scenografici (a cura di Vincenzo La Mendola) ci prende per mano ci porta con sé, anche se siamo stati appena reduci dal XIII Congresso Mondiale delle Famiglie.

Fino a lunedì 15 aprile al teatro Canovaccio a Catania.