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Brillante e arguta la commedia “Attrazioni cosmiche” regia di Elisa Franco

Lo spettacolo di Elisa Franco alla Sala Chaplin ci racconta lo stato finale degli intrecci “amorosi” in un ristorante durante i preparativi di festa di capodanno. Storie di passioni e dubbi, infatuazioni e tradimenti, inganni e false verità. Sentimenti universali che, scorrono intorno a tavoli e cucine, ordinazioni e disorganizzazioni, rivelando tutta la quotidiana ricerca di compagnia, affetto e amore.

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Liberamente ispirata dal libro “Orgasmo cosmico” di Giovanna Chiarilli, adattamento teatrale di Marco Cavallaro e la regia di Elisa Franco la commedia “Attrazioni cosmiche”, muta molti stili narrativi del testo della Chiarilli, ma mantiene il suo carattere e soprattutto il suo messaggio.

La commedia percorre i suoi eventi lungo un arco temporale di cinque mesi, in cui si piange, si ride, si scoprono tristi verità e si fanno grandi rivelazioni. Lo spettacolo di Elisa Franco alla Sala Chaplin ci racconta  lo stato finale degli intrecci “amorosi” in un ristorante durante i preparativi di festa di capodanno. Storie di passioni e dubbi, infatuazioni e tradimenti, inganni e false verità. Sentimenti universali che, scorrono intorno a tavoli e cucine, ordinazioni e disorganizzazioni, rivelando tutta la quotidiana ricerca di compagnia, affetto e amore. Alla ricerca di qualcosa come di un “orgasmo cosmico” che renda speciale e unica quella relazione di coppia, qualcosa di misterioso e affascinante, e sicuramente, a molti sconosciuto… soprattutto ai protagonisti che trascorrono molto tempo ad interrogarsi, sul perché e per come avvenga mai questa “estasi”, con colui e con colei che “non si ama”. Perché l’orgasmo è abbandono e forse ci si può abbandonare di più con chi ci piace e basta, piuttosto che con chi si ama e si deve condividere una vita quotidiana, fatta di lotte, di supremazia, di oppressione, di sudditanza o di dominazione. Gli attori e le attrici della pièce una macchina da guerra con una sincronia perfetta: grande plauso a Giorgina, l’impagabile Laura Giordani, pregna dei suoi favolosi tic per riuscire a domare l’ira furiosa nei confronti Riccardo, Alberto Abbadessa, sfrontato gentile e sensuale; Viviana Toscano impersonava Emma, una perfetta bella svampita; Alice Ferlito una classica apparizione della migliore “amica” della tradita Elisa Franco, Marcella,  splendida nel suo splendore atletico, l’abbiamo vista volare nelle mani del Walter chef, un sorprendente Alex Caruso. Insomma alla fine arriva pure Davide (Massimo Magnano) per confermare che “tutti si sono fatti tutti”. Come nel teorema di Pitagora, il triangolo, i cateti e l’ipotenusa, nei loro intrecci geometrici, simmetrici e sottolineati dal brano del glorioso Renato Zero. Frasi portanti del testo: “i tradimenti fanno bene all’amore” oppure “gli uomini sono come le scarpe, c’è sempre un motivo per cui ti fanno male” o ancora “non è il sesso la maledizione della vita, ma l’amore”.

 

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