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L’INGV, festa e presentazione nei suoi primi venti anni

Si sono tenuti questa mattina, alla presenza del Ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, gli interventi delle Autorità per il ventennale dell’INGV. L’evento proseguirà domani con gli altri interventi istituzionali

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ROMA – Secondo giorno di festeggiamenti all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) per i vent’anni dell’Ente, costituito il 29 settembre 1999 con Decreto Legge n. 381 dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

“Un traguardo storico per la comunità scientifica del nostro Paese, ma anche per le Istituzioni e per quanti ogni giorno lavorano alla prevenzione e alla gestione delle emergenze geologiche e ambientali che riguardano il nostro fragilissimo territorio”, sono le parole del Ministro Federico D’Incà. “L’INGV è un Istituto di eccellenza nel panorama internazionale che consente al nostro Paese di essere all’avanguardia nella ricerca geofisica e nello studio dei fenomeni legati alle tematiche ambientali. Un Istituto che, oltre a essere un faro per la ricerca scientifica e la prevenzione degli eventi, rappresenta un efficace polo di divulgazione nei confronti dei cittadini, che possono essere sempre più informati e in grado di apprendere notizie relative a risultati importantissimi ed a fenomeni naturali. Prima non era mai successo, quello dell’INGV è un esempio che ha fatto scuola”, aggiunge il Ministro D’Incà.

Federico D’Incà

Prosegue il Presidente dell’INGV Carlo Doglioni: “l’INGV ha un patrimonio formidabile di strumenti e laboratori per auscultare la Terra e carpirne i segreti, ma la sua ricchezza più grande sono le circa mille persone che con passione lo fanno vivere quotidianamente nella consapevolezza del privilegio di lavorare

Carlo Doglioni

per la crescita delle conoscenze, ma anche la responsabilità e l’orgoglio di contribuire alla sicurezza dei cittadini. In Italia si investe ancora poco in ricerca e sviluppo, servono più risorse: dobbiamo ancora trovare il senso della vita, della nostra origine e dobbiamo imparare a difenderci dalla vitalità della natura con i suoi terremoti, tsunami, vulcani, frane, alluvioni, degassamenti insidiosi e silenziosi”.
Il Direttore Generale dell’INGV, Maria Siclari, sottolinea l’importanza della collaborazione tra istituzioni: “l’INGV è in grado di offrire un grandissimo contributo al nostro Paese in termini di ricerca, tanto in ambito nazionale quanto internazionale. Poiché i risultati di questo lavoro vengono sempre posti a servizio della collettività, le priorità dell’INGV per il futuro sono sicuramente continuare con le attività di supporto e servizio alla ricerca, rafforzare le collaborazioni con altri enti e potenziarne le infrastrutture”.

Il Presidente dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) Stefano Laporta ricorda come i due Enti si possano considerare “cugini di ricerca” giacché collaborano da anni su vari fronti della ricerca scientifica. La loro attività è sinergica e porta la ricerca italiana nei rispettivi settori di interesse ai migliori risultati internazionali. Negli ultimi tempi la collaborazione è stata ulteriormente ampliata anche con le ARPA regionali e attraverso la direttiva del Sistema nazionale di Allerta per i Maremoti indotti da sisma (SiAM).

Stefano Laporta

Il Capo Dipartimento di Casa Italia, Roberto Giovanni Marino, ha evidenziato la capacità dell’INGV nel trasferire i risultati della ricerca scientifica ai cittadini e alle Istituzioni, aggiungendo che “colpisce l’orgoglio presente in chi lavora all’INGV, consapevole di operare al servizio della nazione, sia nelle attività di ricerca e monitoraggio, sia nelle attività di divulgazione e comunicazione”.

È intervenuto anche il Presidente dell’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) Gian Carlo Blangiardo che sottolinea “l’importanza delle persone sul territorio, in quanto esposte ai cambiamenti. È necessario avere una fotografia della popolazione in termini di caratteristiche e collocazione e, soprattutto, avere a disposizione dati integrabili anche se provenienti da fonti diverse”.

Gian Carlo Blangiardo

Nel suo discorso la Senatrice Maria Domenica Castellone ha evidenziato l’importanza di maggiori investimenti nella ricerca scientifica, tema a lei particolarmente caro come ricercatrice “prestata” alla politica. Il suo impegno è quello di valorizzare al massimo la meritocrazia dei ricercatori italiani per far sì che il sistema Italia sia attrattivo delle migliori ricerche.

Il Senatore Ruggiero Quarto ha ulteriormente prestato attenzione alla tematica “ambiente”, costante nell’azione di governo, evidenziando che in tempi brevissimi ci sarà lo studio del documento normativo per un Accordo Quadro in materia ambientale.

La giornata celebrativa è proseguita con gli interventi scientifici degli esperti INGV. Gli interventi proseguiranno domani con altri ospiti illustri.

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