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AstraZeneca: “da analisi nessuna prova aumento rischio embolia polmonare o trombosi”

Roma, 12 mar. – “A seguito della recente segnalazione di alcuni eventi avversi gravi segnalati in concomitanza temporale con la somministrazione del vaccino AstraZeneca contro Covid-19, l’Azienda sta collaborando con le Autorità sanitarie e regolatorie che stanno procedendo agli accertamenti necessari”. Lo sottolinea AstraZeneca in una nota stampa, precisando che “da un’analisi dei nostri dati di sicurezza su oltre 10 milioni di somministrazioni non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino AstraZeneca contro Covid-19”.

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“Il numero di questi eventi osservati -viene rilevato- è significativamente inferiore nei soggetti vaccinati rispetto al numero osservato nella popolazione generale. AstraZeneca intende inoltre precisare che dagli accertamenti di qualità internamente effettuati, non si sono evidenziati aspetti che possano avere avuto un impatto sulla qualità, sicurezza, efficacia del lotto in questione e di questo sono state prontamente informate le Autorità competenti”.

“L’Ema continua a rassicurare sull’uso di questo vaccino, sono state usate oltre 8 milioni di dosi nel Regno Unito per vaccinare tante persone e non c’è stata alcuna reazione avversa ditipo grave. Per cui questi dati potrebbero essere rassicuranti. Il caso a cui stiamo facendo riferimento è certamente preoccupante per cui è logico che si adotti la linea del rigore, è giusto quindi disporre il blocco del lotto incriminato e allo stesso tempo il ministero invierà degli ispettori subito in modo da verificare tutte le procedure”. Lo ha detto al Tg1 Giovanni Rezza, direttore generale della prevenzione del ministero della Salute, parlando del lotto di Astrazeneca sospeso dall’Aifa. “Non è mai facile stabilire un nesso di causalità ma è necessario farlo perché dobbiamo dare ai cittadini la sicurezza che i vaccini usati, oltre che ad essere efficaci, siano anche sicuri. L’Iss farà immediatamente tutte le verifiche del caso e le analisi che servono per stabilire la qualità delle fiale appartenenti a questo lotto, ci vorrà circa una settimana”, ha detto.

“I casi stanno aumentando, noi già la settimana scorsa abbiamo puntato l’indice sull’Rt che stava aumentando e di fatto, in diverse Regioni, vediamo la circolazione delle varianti, soprattutto inglese e brasiliana, che circolano rapidamente. Questo fa sì che il numero di casi incrementi. Bisogna adottare misure restrittive per arginare la diffusione delle varianti e fare un invito ai cittadini a mantenere comportamenti estremamente prudenti”, ha detto.

I Carabinieri dei Nas stanno effettuando il sequestro cautelativo su tutto il territorio nazionale delle dosi del lotto di vaccino di AstraZeneca n. ABV2856, sospeso dall’Aifa presso tutti gli hub di distribuzione e i centri di vaccinazione dove sono state complessivamente consegnate 249.600 dosi. Il sequestro è alfine di porre a vincolo i quantitativi non ancora somministrati e presenti in giacenza. Il decreto di sequestro è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Siracusa, ed è conseguente al provvedimento dell’Aifa con cui è stata disposta la sospensione della somministrazione delle dosi del medesimo lotto già assegnate alle strutture sanitarie. L’attività di sequestro, iniziata ieri pomeriggio, per la quale allo stato non vi è alcuna correlazione diretta con i casi di decesso segnalati, viene svolta in via cautelativa al fine di procedere alle opportune analisi cliniche per confutare la pericolosità del farmaco. Le indagini, affidate al Nas di Catania, sono dirette dal Sostituto Procuratore Gaetano Bono della Procura della Repubblica di Siracusa sotto il coordinamento del Procuratore Capo Sabrina Gambino.

La Germania non sospende le vaccinazioni con il siero anti-Covid sviluppato da AstraZeneca. Lo ha reso noto il Paul Ehrlich institut (Pei), l’organismo governativo tedesco che si occupa della sicurezza e dell’approvazione dei farmaci, dopo la segnalazione di casi di trombosi in Europa. Non ci sono attualmente “prove che la vaccinazione abbia causato queste malattie”, ha dichiarato il Pei, aggiungendo che in accordo conl’Ema si andrà avanti con la somministrazione del siero, dal momento che “i benefici della vaccinazione superano i rischi noti”. “Allo stato attuale delle cose, non ci sono ancora prove che i decessi siano correlati alla vaccinazione contro il Covid”, aveva dichiarato in precedenza un portavoce del ministero della Salute tedesco, ribadendo l’intenzione di non sospendere la somministrazione dell’AstraZeneca.
(Labitalia)

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