Sicilia Report
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Una gita a Tortorici “Città della nocciola”

Il paese si trova all’interno del parco dei Nebrodi e permette tante attività; da lunghe camminate all’interno del parco, si passa a costeggiare la cascata del Catafurco, per poi dirigersi verso le Rocche del Crasto e giù a godersi un meraviglioso momento di relax sulle sponde del Lago Trearie, finito l’esterno si rientra in paese e si vanno a godere le “vanuzze” districandosi fra monumenti e opere pervenuti dal passato o come da loro indicate; “Nte vaneddi i Turturici”

Con una popolazione di poco più di 6.000 abitanti, Tortorici si pone alta sul podio, a similitudine della sua posizione nel territorio.  Dolcemente circondata da un meraviglioso verde, e da colori, profumi e sapori antichi, questo paesino, dell’entroterra sicula, vanta più di 72 borgate che gli fanno guadagnare l’appellativo di “Città della Nocciola”. Tipico paese di montagna ma che, grazie alla sua posizione centrale, risulta essere un’ottima meta per chi desidera una vacanza all’insegna di mare, che dista poco più di 15 minuti di auto, e monti che sono tutt’intorno come ad avvolgere il paese in un abito protettivo. Antiche tradizioni ancor oggi vivono coccolate dall’affetto della gente che con grande dovizia e cura ne custodiscono e tramandano il sapere. Una, fra le tante attività è stata per secoli la fonditura di Campane, opere esportate in tutta la Sicilia già dal 1500. Altro è il “Lanzet”, ballo tipico di tradizioni pastorali. Ancora troviamo la musica Etnica, che, grazie al maestro Gemino Calà, uomo da me conosciuto personalmente durante una manifestazione a Messina, che basandosi sull’antico canto “A Nuciddara” che all’epoca allietava quanti lavoravano in campagna durante le giornate di raccolta, ha ridato vita a quel mondo che, molto spesso, a causa di una tecnologia galoppante, viene accantonato e poi dimenticato.

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Il paese si trova all’interno del parco dei Nebrodi e permette tante attività; da lunghe camminate all’interno del parco, si passa a costeggiare la cascata del Catafurco, per poi dirigersi verso le Rocche del Crasto e giù a godersi un meraviglioso momento di relax sulle sponde del Lago Trearie, finito l’esterno si rientra in paese e si vanno a godere le “vanuzze” districandosi fra monumenti e opere pervenuti dal passato o come da loro indicate; “Nte vaneddi i Turturici”, meravigliosi vicoli dove ancora oggi possiamo sentire gli zoccoli dei cavalli Svevi che dal passato ritornano nella nostra fervida immaginazione. Natura incontaminata, vegetazione variegata, cucina genuina, la simpatia e il calore con cui ti danno il benvenuto i Tortoriciani sono quel mix che unito all’incomparabile bellezza del paesaggio fanno si che bisogna ritornare al più presto a godere le delizie di una vita sana e incontaminata. A presto rivederti Tortorici.

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