Sicilia Report
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25 aprile Tour Melior de cinere surgo

Un modo originale per ricordare il 25 aprile viene offerto dalla guida turistica Carmine prof Rapisarda nel suo Tour “Melior de cinere surgo”; sono le parole di una celebre iscrizione che si trova a Catania sulla Porta Ferdinandea realizzata nel 1768 allo scopo di celebrare il matrimonio di Ferdinando IV di Borbone con Carolina d’Austria, lo slogan si riferisce alle molteplici distruzioni che ha subito Catania. In questo singolare e originale tour si intreccia  la storia dei monumenti ai fatti storici che hanno interessato il capoluogo etneo e Catania è sempre stata ricostruita in modo sempre più bello, ma tra i monumenti si leggono ancora i segni dei cambiamenti, testimoni stratigrafici di questo meraviglioso palinsesto che è Catania.

La prima distruzione avvenne in epoca siceliota quando nel 476 a. C. quando il tiranno siracusano Ierone non solo distrusse Catania ma le cambiò  il nome chiamandola Etna e deportandone anche gli abitanti.

La seconda  fu dovuta all’eruzione dell’Etna nel 121 a. C., sotto il consolato di Marco Emilio e di Lucio Aurelio. Questa distruzione è legata alla leggenda riguardante i pii fratelli Anfìnomo e Anàpia ricordati in uno dei lampioni in piazza Università. La terza avvenne il 4 Febbraio 1169 un cataclisma tellurico si abbatté su tutta la Sicilia distruggendo anche la città di Catania, che ebbe circa 15 mila morti, tra cui lo stesso vescovo Giovanni Ajello, deceduto tra le rovine della cattedrale. Nel 1194 Catania fu un’altra volta distrutta dall’imperatore Enrico VI, e ancora nel 1232 Federico II di Svevia per punire Catania nel tentativo di adesione alla lega della città guelfe, ordinò la distruzione della città etnea, con l’abbattimento delle mura e l’imposizione di non costruire edifici che fossero più alti di 2 piani. Nel XVII secolo la natura la distrusse ben due volte : l’11 Marzo del 1669 l’Etna si aprì nei pressi di Nicolosi dove oggi sorge il cratere chiamato i Monti Rossi la lava raggiunse Catania e la distrusse in parte.

 

La distruzione più grave di tutti fu la settima, dovuta al terribile terremoto dell’11 Gennaio 1693, che cambiò totalmente il volto di Catania. In un altro terremoto, il 20 febbraio 1818, il Castello Ursino fu gravemente lesionato e reso inabitabile. Gravissimi danni riportarono la chiesa dei  Minoriti , con l’annesso chiostro (oggi Prefettura), i conventi dei Francescani, dei Crociferi, di S. Agostino, di S. Agata la Vetere, dei Benedettini; gli edifici dell’Università, del Seminario dei Chierici, del Collegio Cutelli, degli ospedali di S. Marta e di S. Marco

La nona distruzione si ebbe con la seconda guerra mondiale.  I terribili bombardamenti aerei  e particolarmente quello del 15 luglio  1943, danneggiarono gravemente la città settecentesca, colpendo parecchie chiese e quasi tutti i palazzi più importanti e provocando 752 morti e oltre tremila feriti.

Ma anche questa volta Catania come la fenice rinasce e diventa una città moderna e le cicatrici sono solo ricordi di un passato glorioso e ricco di avvenimenti storici. Il tour si concluderà nel sagrario della chiesa di San Nicolò l’Arena per ricordare il 25 aprile.

 

Il tour inizierà alle ore 930 da villa Pacini, si proseguirà per piazza Duomo castello Ursino via Crociferi e piazza Dante per concludere nella chiesa di S. Nicolò l’Arena.

Per informazioni e prenotazioni tel al 3207115715 anche whatsapp.

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