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Ugl giovani rilancia “la sicurezza sul lavoro” come materia scolastica

Ugl giovani. Il responsabile nazionale Ezio Favetta da Catania rilancia al parlamento una proposta: “La sicurezza sul lavoro diventi materia scolastica”

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CATANIA – “La sicurezza sul lavoro diventi una materia scolastica”. E’ l’appello al parlamento che Ezio Favetta, segretario confederale della Ugl con delega alle politiche giovanili, ha voluto rilanciare nei giorni scorsi da Catania affinchè, sin dai banchi di scuola, i lavoratori del futuro possano conoscere un tema così importante. “Il dato sulle morti bianche, durante l’orario di lavoro ed in itinere, è impietoso e riguarda 482 lavoratori soltanto nei primi sette mesi del 2019, contro i 469 nello stesso periodo dello scorso anno. Al termine del 2018 sono state conteggiate 1133 vittime, 104 in più del 2017, ed una delle cause principali è la mancanza di prevenzione nonché di conoscenza delle regole fondamentali – ha sottolineato Favetta. Per questo motivo di recente, in occasione di una giornata nazionale che si è svolta in centinaia di piazze italiane, abbiamo distribuito a migliaia di giovani un questionario per avere contezza su quale fosse il loro livello di conoscenza dell’argomento sicurezza nei luoghi di lavoro. Ne è venuto fuori, purtroppo, un risultato poco confortante e da questo contesto è emersa l’idea di introdurre la materia a scuola, anche perché oggi ai giovani viene fatta provare l’esperienza dell’alternanza tra studio e lavoro, sistema che nel suo principio è interessante ed utile anche se ancora oggi presenta innumerevoli lacune, che devono essere colmate se lo si vuol fare diventare una cosa seria. Da parte nostra, come Ugl giovani, in questo senso, continueremo a farci sentire in tutte le sedi istituzionali e non perché sulla sicurezza dei lavoratori non può più cadere il silenzio”. Favetta, inoltre, si è detto soddisfatto per la crescita dell’organizzazione giovanile della Ugl, dove la Sicilia ha fatto la parte del leone avendo registrato il maggior numero di adesioni sulle circa 8 mila nazionali. Tant’è che la seconda tappa del percorso formativo “Il futuro tra utopia e distopia. Suggestioni per una gioventù che non si arrende”, si è tenuta in terra catanese con l’intervento dei relatori Francesca Cappadonia dell’ufficio servizio civile della Ugl, Fiovo Bitti responsabile dell’ufficio formazione della Ugl, Eugenio La Rosa docente di filosofia teoretica, ed i saluti del segretario generale territoriale della Ugl etnea Giovanni Musumeci, il segretario confederale Giovanni Condorelli ed il giovane sindaco di Gravina di Catania Massimiliano Giammusso. Non si ferma la Ugl giovani perché, oltre all’organizzazione di altri momenti di riflessione e confronto, come ha annunciato lo stesso Favetta, si sta impegnando per il rinnovamento del Consiglio nazionale dei giovani anche attraverso il prezioso supporto di forum giovanili che andranno a coinvolgere il territorio, a partire da Catania dove la rappresentanza è considerevole.

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