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Pride Catania 2019: presentato oggi il documento programmatico

Diverse realtà associative presenti alla conferenza stampa e in programma una lista di eventi legati alla manifestazione del 29 giugno alle 17

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CATANIA – Oggi alla sala Russo presso la sede della Cgil di Catania si è tenuta la conferenza stampa per l’apertura degli eventi legati al Pride Catania 2019, indetta dal Comitato organizzatore.
Parecchi i relatori presenti per illustrare il progetto che quest’anno vede unite diverse realtà associative operanti sul territorio (Arcigay Catania, Queers, Comunità resistente Piazzetta Cdo Colapesce, i Sentinelli di Catania, Revolver Group), insieme a singole persone che a titolo individuale, a partire da un proprio impegno personale, hanno voluto condividere gli scopi e partecipare alla stesura del documento programmatico. Si tratta effettivamente di un documento lungo e dettagliato che rende chiaro ed evidente che nelle intenzioni degli organizzatori non si tratti di un progetto che si esaurirà il giorno della parata (29 giugno, a partire dalle ore 17), al contrario esprime un impegno che vuole proseguire anche molto oltre. La parata in effetti è un momento di festa, ma anche di esplicitazione di una lotta che viene condivisa da chiunque vi partecipi, e resa palese a tutta la collettività cittadina, con lo scopo in fondo di coinvolgere e raggiungere quante più persone possibili, che abbiano il desiderio di cambiare la realtà esistente verso un mondo più giusto, più rispettoso, più inclusivo delle differenze.
Il comitato organizzatore, in tutti gli interventi che si sono susseguiti, ha sempre sottolineato il valore dell’impegno espresso che parte da realtà differenti, con sensibilità differenti, ma tutte con un denominatore comune nell’avere a cuore i temi dei diritti, della giustizia e della lotta contro ogni forma di discriminazione. Non solo dunque rispetto alla comunità LGBT+, ma nei confronti di chiunque viva sulla propria pelle forme di discriminazione e/o di violenza, ovunque e in qualunque forma. Questo anche per onorare il significato del 50° anniversario dei Moti di Stonewall, che è stato richiamato e sottolineato come il momento che diede poi l’avvio al nascere di tutti i vari gruppi in difesa del diritto di esistere per le comunità LGBT+
Ci è parso di capire che quest’anno si sia puntato con decisione a trovare i punti d’incontro sui quali lavorare, lasciando da parte le specificità delle rivendicazioni di ciascuno dei gruppi partecipanti, e inoltre a far emergere e espandere tutte le possibili potenzialità che ognuno può regalare, in funzione del risultato collettivo. E ci pare sia stata un’ottima idea.
La parola d’ordine pare essere quest’anno “inclusività”, sia come risultato della sintesi delle realtà presenti, che come richiamo alla partecipazione da parte di chiunque sposi il desiderio di una società più libera e più giusta per tutti.
Il documento programmatico, molto lungo e dettagliato, presenta non solo le denunce ma anche le richieste rispetto a una società che non è rispettosa delle differenze, che non fa abbastanza sul piano dell’educazione sessuale, che ancora non riconosce diritto all’adozione ai single e alle coppie non etero, che accetta di imporre interventi chirurgici su bambini intersex al fine di normalizzarli, che non è efficace nel contrasto alla violenza di genere e di stampo omofobico, né riesce a porre un freno a tutte le numerose forme di discriminazione sulle persone LGBT+. Si ritiene quindi urgente l’adozione di interventi legislativi che intervengano su ognuno di questi limiti, che rimuovano ogni impedimento affinché possiamo giungere a una società più giusta e più libera per tutti.
Liberi insomma di esistere e di resistere, questo pare il filo conduttore dell’intero incontro, da cui emergono le varie voci del comitato per raccontare le motivazioni di ciascuno alla presenza e alla lotta. Molte voci, che esprimono, con toni e vivacità differenti, un fermento che in altri anni non avevamo raccolto, segno probabilmente che dall’unione di voci e realtà diverse si possano ottenere maggiori risultati. Di sicuro in immediato ci è arrivata più spumeggiante freschezza e voglia di fare e di mostrarsi vivi, vivaci e combattivi di quanto avevamo percepito in passato.

Il calendario degli appuntamenti previsti dal 24 al 29 giugno al cortile CGIL prevede, accanto ad appuntamenti più seri come diverse presentazione di libri (segnaliamo la presenza dell’autrice Elena Biagini) e la proiezione di un interessante docufilm (Metamorfosi), anche molti momenti più leggeri e soprattutto laboratori aperti alla partecipazione, come il Tango Queer o il laboratorio teatrale Human Right, oltre a performance teatrali, serate concerto, letture per bambini di fiabe contro gli stereotipi con le Drag Queen. Infine un grande party a “Le Capannine” la sera prima del Pride e il party finale e conclusivo, dopo la parata, a cura dello storico Gruppo Pegaso al “lido Jolly”.

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