Roma, 27 giu. – La viticoltura eroica di Pantelleria protagonista alla III edizione di Radicepura Garden Festival, la Biennale del giardino Mediterraneo che si è aperta a Giarre, in Sicilia, e che fino al 19 dicembre esplorerà il tema dei ‘Giardini del futuro’. Proprio nell’anno in cui l’emergenza sanitaria ci ha portato a riflettere sul rapporto tra l’uomo e le risorse naturali, ecco che il vigneto di Pantelleria ha preso forma e sostanza alle pendici dell’Etna, all’interno del Parco botanico di Radicepura, diventando simbolo di forza e vita di una storia millenaria che celebra la convivenza armonica dell’uomo con la natura. Cultura del paesaggio Mediterraneo, eccellenza produttiva e salvaguardia del territorio sono i valori che hanno portato alla partnership tra l’azienda vitivinicola Donnafugata e la Fondazione Radicepura, realtà siciliane foriere di uno sguardo innovatore sulla propria terra. Da questa collaborazione nasce ‘Futuro Anteriore’, un giardino che celebra la viticoltura di Pantelleria, l’isola dove l’uomo nel corso dei secoli è riuscito a coltivare la vite in un ambiente estremo: ventoso, poco piovoso, con terreni in forte pendenza e senza sorgenti di acqua.

La vigna è su terrazze sorrette da muretti a secco in pietra lavica, costruiti dalle sapienti mani dei viticoltori; i terrazzamenti contribuiscono a prevenire l’erosione del suolo e rendono unico il paesaggio dell’isola. La vite di Zibibbo è allevata quasi strisciante sul terreno, all’interno di ‘conche’, così la pianta è molto bassa e protetta dal vento. La conca così come i muri a secco hanno anche la funzione di raccogliere la rugiada contribuendo a soddisfare il fabbisogno idrico della pianta. L’alberello pantesco in quanto ‘pratica agricola altamente sostenibile e creativa’ è stato riconosciuto dall’Unesco Patrimonio culturale immateriale dell’umanità: un lascito millenario dei contadini di questa isola vulcanica che hanno saputo trasferire alle generazioni successive, conuna modernità che sfida il tempo.

‘Futuro Anteriore’ è il simbolo dell’eccellenza produttiva – dall’uva Zibibbo al Passito di Pantelleria – e della sfida vinta dall’uomo sull’isola vulcanica: un giardino che ha radici antiche, racconta il presente e guarda al domani. L’illustrazione dell’artista Stefano Vitale completa il giardino e rappresenta la viticoltura eroica frutto di grande dedizione e lavoro manuale. ‘Futuro Anteriore’ propone una risposta concreta alle domande del domani: un giardino da cui lasciarsi ispirare, esempio di armonia tra uomo e natura, da preservare e consegnare alle future generazioni. ”Con la famiglia Faro condividiamo una visione produttiva – spiegano Josè e Antonio Rallo, titolari di Donnafugata – fondata sui valori di artigianalità, sostenibilità e cura del paesaggio; una cultura di impresa consapevole delle sfide che abbiamo davanti: dai cambiamenti climatici all’erosione dei suoli, dalla sostenibilità economica ed ambientale alla cura del territorio”.
(Adnkronos/Labitalia)

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