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La Famiglia come motore di sviluppo, ieri a Canicattì grande festa con “T’ascuntu – La Famiglia al Centro”

Al centro dell’appuntamento le attività del PON Inclusione, che il Distretto Socio Sanitario D3 sta realizzando nei territori con l’assistenza tecnica del Consorzio Sol.Co. per accompagnare le persone più fragili verso una graduale autonomia

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CANICATTÌ (AG) – Da nonna Elia, anima coraggiosa che ha incantato grandi e piccoli con storie e favole, alle frizzanti esibizioni di ballo passando per il talento tutto made in Sicily del gruppo rock-folk Geco a un ospite d’eccezione del calibro di Lello Analfino. Ieri la centralissima Piazza Dante di Canicattì si è trasformata in un grande salotto dove un consistente numero di famiglie si sono ritrovate per chiacchierare e condividere una serata di svago.

Un clima di festa, di prossimità, di persone che scelgono di spegnere gli smartphone e accendere relazioni. Questo il senso dell’evento “T’ascuntu – La Famiglia al Centro”, ideato da Fondazione Ebbene, Istituto Walden, Consorzio Sol.Co. e Comune di Canicattì e realizzato con il contributo di diverse realtà locali, che ha donato alla Comunità una grande festa di animazione per le famiglie. Al centro dell’appuntamento le attività del PON Inclusione, che il Distretto Socio Sanitario D3 sta realizzando nei territori con l’assistenza tecnica del Consorzio Sol.Co. per accompagnare le persone più fragili verso una graduale autonomia. Una progettualità concreta che rimette al centro le persone e che potrebbe estendersi con l’apertura di un Centro di Prossimità di Fondazione Ebbene proprio a Canicattì.

I Centri di Prossimità sono infatti sedi aperte al pubblico, che offrono servizi di prossimità alle persone che si trovano in condizioni di fragilità, accogliendole attraverso una presa in carico globale con l’obiettivo di contrastare la povertà e fenomeni di emarginazione sociale.

«Con la Fondazione Ebbene e il Consorzio Sol.Co. – ha commentato Edoardo Barbarossa, Presidente di Ebbene – abbiamo scelto di tracciare una progettualità capillare che punti sulle famiglie e sull’ascolto dei loro bisogni. Siamo certi che da questa grande festa si possa avviare un cammino comune che riesca a dare risposte concrete alle famiglie del territorio. Partiamo dall’ascolto, dalle relazioni, per costruire un futuro possibile in Sicilia, da questa terra che si sta sempre più svuotando».

Tutto il percorso avviato nel Distretto evidenzia come gli interventi di prossimità non si pongono in alternativa ma in collaborazione con l’ente pubblico, nell’ottica di una sinergia e co-progettazione tra privato sociale e Pubblica Amministrazione per realizzare azioni di interesse generale. A sostenerlo gli interventi del Sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura e gli assessori Antonio Giardina e Angelo Cuva.

L’appuntamento è stato realizzato con il contributo di: Istituto Santa Famiglia Canicattì, Angela Animation Equipe, della Sezione canto dell’associazione Gaspare Lo Nigro, Circuiti Sonori – Scuole di Canto e Musica di Armando Cacciato, Cummo Vini, Panificio Daniele & Cacciato.

«Abbiamo intrapreso una strada nuova che metterà al centro la famiglia e i suoi bisogni – commenta il sindaco Ettore Di Ventura – ringrazio tutti coloro che, a vario titolo, si sono uniti a questo progetto e che ieri sera ci hanno regalato momenti di riflessione e di convivialità impagabili».

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