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Eolie a nuoto: sulla rotta dei delfini, il 17 giugno tappa a Panarea(ME)

Il prossimo 17 giugno nelle acque di Panarea, nelle Isole Eolie, una traversata a nuoto per analizzare lo stato dell’arte e promuovere la salvaguardia e la tutela del mare, e in particolare la rotta dei delfini e delle tartarughe marine che attraversano queste acque

È prevista a Panarea(ME) per il prossimo 17 Giugno una delle tappe del progetto “Eolie a nuoto: sulla rotta dei delfini”, nato su iniziativa dell’associazione Filicudi Wildlife Conservation in collaborazione con Associazioni Sportive, Fondazioni e sponsor privati nell’ambito del progetto Europeo Life DELFI a guida CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Life Delfi

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Il progetto prevede sia attività di ricerca e monitoraggio dei delfini nelle varie aree di studio, sia il coinvolgimento degli operatori del settore della pesca, che porteranno avanti attività concrete di conservazione e contribuiranno alla transizione verso un modello di pesca più sostenibile, sia infine campagne di sensibilizzazione come quella del 17 giugno che prevederà il periplo dell’isola di Panarea (10 km) a nuoto.

L’associazione Filicudi Wildlife Conservation si occupa da anni della salvaguardia delle popolazioni di cetacei e tartarughe marine nelle isole Eolie, ed è partner del progetto Life DELFI nella cornice del quale promuove l’iniziativa “Eolie a nuoto: sulla rotta dei delfini”, che prevede di percorrere a nuoto, ogni anno, una delle rotte che collegano le sette isole Eolie e un periplo di un’isola.

Il principale obiettivo dell’impresa nella sua interezza è soprattutto quello di connettere le sette isole Eolie al fine di promuovere la salvaguardia e la tutela del mare e in particolare la rotta dei delfini e delle tartarughe marine, che ogni anno attraversano queste acque venendo incontro a pericoli che ne mettono a rischio la salvaguardia. L’ultima tappa sarà il periplo di Panarea e i suoi faraglioni, e l’obiettivo ambizioso: richiedere la costituzione di un’area marina protetta che salvaguardi l’ecosistema marino e chi lo popola.

La nuotata verrà effettuata dai nuotatori trainando una bottiglia di plastica, per testimoniare le difficoltà che possono incontrare i delfini in queste rotte e i pericoli a cui vanno incontro senza una adeguata protezione delle loro aree di alimentazione e riproduzione, che l’associazione ha caratterizzato, e che sono pronte per essere protette con adeguate misure di tutela.

In squadra Monica Blasi, PhD dell’Università La Sapienza di Roma, Fondatrice e Presidente di Filicudi Wildlife Conservation, Giulia Noera, giornalista e campionessa italiana in carica nei 50/100 stile libero e 50 farfalla, Stefano Salvatori, documentarista RAI e ISPRA, l’Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale, ed Enza Spadoni, PhD della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e responsabile dell’Area Trasferimento Tecnologico del Centro di Competenza nazionale ad alta specializzazione del MIMIT, ARTES 4.0, che coordina lo European Digital Innovation Hub ARTES 5.0 RESTART ITALY che ha tra i propri focus quello della sostenibilità ambientale.

 

 

 

Coniugare la ricerca scientifica ad attività di sensibilizzazione su obiettivi di interesse collettivo prioritari, quali quello  della difesa dei nostri ecosistemi marini, anche attraverso lo sport e azioni a diretto contatto con la natura, può servire a rendere più incisivo l’orientamento a politiche di transizione ecologica e a buone prassi per la tutela dei nostri mari, risorsa fondamentale per l’equilibrio ambientale dell’intero pianeta, e per la salvaguardia delle specie.

 

 

 

Durante la traversata lo staff di Filicudi WildLife Conservation e le imbarcazioni di supporto alla nuotata si occuperanno di recuperare i rifiuti di plastica incontrati durante la navigazione, di monitorare la presenza dei delfini e di altri cetacei utilizzando la APP Marine Ranger, che consente di segnalare gli avvistamenti dei delfini e registrarli, particolarmente importanti per integrare le informazioni sulla presenza e l’abbondanza di singole specie in aree non coperte dalle indagini. e di valutare il loro passaggio e il rumore acustico, grazie all’ausilio di idrofoni.

 

 

Al termine del progetto verrà realizzato un documentario per testimoniare l’impresa e promuovere con forza l’istituzione dell’Area Marina Protetta delle isole Eolie e la tutela delle rotte di migrazione dei delfini e delle tartarughe marine nell’area Eoliana.

 

 

 

 

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