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Alkantara Fest, chiusura in grande stile con la Sicily Folk Orchestra e Giuseppe Di Bella

Cala il sipario sulla XV edizione del festival internazionale di musica folk e world organizzato dall'Associazione Darshan e diretto artisticamente da Mario Gulisano, dopo i due live in programma una grande jam session coinvolgerà tutti gli artisti del festival e i 15 musicisti in erba dell'Ethno Sicily

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Si conclude con un bilancio più che positivo la XV edizione di Alkantara Fest, il festival internazionale di folk e world music organizzato dall’associazione Darshan con la direzione artistica di Mario Gulisano, che ha eletto Pisano Etneao, la frazione di Zafferana Etnea, a suo quartier generale.
L’ultima giornata del festival, domenica 4 agosto, inizierà con una visita sull’Etna guidata dal team di Anima Munti e, rientrati a Sotto i Pini (Pisano), la giornata prevede alle ore 10 la lezione “Yoga ama la musica” tenuta da Sicilyoga & Mansanas.
La serata musicale prenderà il via alle ore 21 sul palco de Il Pigno con l’esibizione della Sicily Folk Orchestra, la nuova formazione siciliana che annovera alcuni tra i migliori musicisti folk dell’isola: Davide Urso voce e tamburi, Mimì Sterrantino voce e chitarra, Giampaolo Nunzio zampogna, marranzano e friscaletto, Alessio Carastro batteria, Francesco Frudà chitarra, Carmelo Siciliano mandolino e bouzouki, Valentina Balistreri voce e Simona Sciacca voce.

La Sicily Folk Orchestra è una concept band allargata con focus sulla Sicilia, che si fa espressione della canzone popolare siciliana e che con le sue sonorità farà ballare il pubblico di ogni età. I suoi ritmi e i suoi canti, elaborati attraverso i suoni degli strumenti tradizionali di zampogna, marranzano, tamburello, mandolino, organetto e friscalettu, si rinforza e si arricchisce anche grazie all’utilizzo di strumenti moderni come chitarra elettrica, contrabbasso, batteria, flauti. La direzione artistica del progetto è affidata a Davide Urso, presidente dell’associazione culturale “Il Tamburo di Aci”, mentre la direzione dei cori è affidata a Giampaolo Nunzio, uno dei più talentuosi polistrumentisti isolani e cantore de “I Beddi – musicanti di Sicilia”, band porta la cultura e le tradizioni della Sicilia in tutto il mondo, e che ha curato gli arrangiamenti in chiave folk non tradizionale.
La serata prosegue alle ore 22.30 sul folk stage di Sotto i Pini, con il live di Giuseppe Di Bella, cantautore, poeta e musicista ennese, più volte finalista al “Premio Andrea Parodi” e al “Premio Tenco insieme” insieme a Enrico Coppola, che ha da poco pubblicato “Fuddia”, un’opera musicale e letteraria edita da Le Fate. Di Bella, voce e chitarra, suonerà con Riccardo Gerbino percussioni e tabla, Giovanni Arena al contrabbasso e

Giuseppe Di bella
Salverico Cutuli alla fisarmonica. Giuseppe Di Bella è il primo poeta e cantore di una sensibilità mediterranea, cantata con voce lirica e sofferta, dove da una parte c’è la Sicilia che costruisce ponti, antichi e moderni, alla ricerca della vera autenticità; dall’altra c’è un Di Bella che abbandona la lingua delle radici e in una prosa italiana cruda e nervosa dà voce ad uno spaesamento dagli esiti tragici.
La musica di Di Bella è quanto di più lontano dal ritmo della danza eppure, indirettamente, con la danza ha che fare. Il racconto allegato al disco, infatti, si intitola Folìa, come la tradizionale danza iberica barocca, ed è dominata da una frase ricorrente All’entrata di un tempo scuro, chiara trasposizione in negativo dell’energia della tradizionale danza occitana A l’entrada du temps clar (All’inizio della primavera).

«Nel disco non c’è alcun riferimento specifico alla “folìa” – dice il cantautore – però concettualmente la richiama perché è una frenetica danza d’amore. In dialetto, poi, fuddìari vuol dire anche girovagare senza meta. Per me Fuddìa è anche un insieme di prime esperienze, come tutte le opere prime che raccolgono le ispirazioni primarie di un’artista quando scrive».
L’ultima serata dell’Alkantara Fest si conclude come non poteva essere diversamente, con una jam session nella quale saranno coinvolti tutti i musicisti coinvolti nel festival e i giovanissimi musicisti in erba, 15 in tutto, che hanno preso parte al campus di Ethno Sicily. Una grande festa, un momento di grande musica all’insegna dell’interculturalità.

Biglietti
Concerti (1-4 agosto): folk stage € 3, world stage €8 (ridotto €5); folk & world stage insieme € 10 (ridotto €7). Workshop di ballo: € 5 (ridotto € 2). Yoga: ingresso gratuito. Biglietto giornaliero: € 20 (ridotto € 15), comprese tutte le attività. Pass festival completo: € 70 (ridotto € 60), comprese tutte le attività.

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