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A Catania la moda si “risveglia” con “Baciamo le mani” evento glamour organizzato da Liliana Nigro insieme ad un creativo team di professionisti

Per riaprire i battenti di una Catania “risvegliata” una sfilata di moda, acconciature e makeup esclusivo, fotografi professionisti, sapori e odori siciliani, a piazza Duomo tra la fontana dell’Amenano e la Pescheria a cura della professoressa Liliana Nigro docente di Storia del Costume dello spettacolo

Siciliareport presente all’evento Baciamo Le mani ha intervistato la professoressa Liliana Nigro ideatrice e organizzatrice.
Liliana Nigro: “Con l’evento Baciamo Le mani questa sera la sicilianità è andata in scena. Otto le creazioni dedicate da Flavio Massimo Nisi e Matteo Siculo in omaggio alla Sicilia alle sue bellezze, ai colori dell’Etna, al rosso della lava, al nero della pietra lavica, al Teatro Lirico Massimo Bellini, alle luminarie per S. Agata, ai carretti siciliani, ai sapori di Sicilia…”

foto di Giuseppe Lo Presti

S.R.: Da dove viene l’ispirazione di questo evento?
Liliana Nigro: “Com’è mio “costume” l’idea è quella di portare la moda creativa degli allievi dell’Accademia di Belle Arti, fuori dai contesti usuali: uno scorcio di glamour all’interno di un posto che tutti i giorni bandisce la mercanzia del pesce nel mercato storico della Pescheria. Tre fotografi importanti come Giuseppe Lo Presti, Giuseppe Sergi e Massimo Pantano con i loro meravigliosi scatti fotografici; le acconciature sono di Agostino Zanti che ha applicato all’interno dei capelli accessori che ricordavano il tamburello siciliano, la parte inferiore dei carretti, i “giummi” dei vecchi scialli; il make-up è stato affidato a Massimo Leotta e anche lui si è avvalso di colori fortemente legati alla sicilianità”.
S.R.: Qual è il significato delle foto rituali sotto l’Elefante?
Liliana Nigro: “Foto di rito sotto l’elefante perché noi concludiamo le nostre manifestazioni sempre in questo modo per il forte legame che passa fra la mia cattedra, il mio cuore e la Santuzza. Dedichiamo questo lavoro fortemente a lei, a S. Agata in modo tale che la sua benedizione possa essere sempre dalla nostra parte, per tutti coloro che vivono di spettacolo, turismo e ristorazione, in quanto da noi non è possibile scindere nessuna delle cose che facciamo: in Sicilia siamo un’ unica entità  perché mettiamo mente, corpo e cuore in tutto quello che facciamo. Per questo risorgeremo come l’araba fenice”.
Continuiamo ancora raccontandovi tra parole e immagini degli splendidi vestiti altri momenti “rigogliosi” della  serata.

foto di Giuseppe Lo Presti

Tutti i cinque sensi andavano stimolati: dopo i colori che hanno stimolato la vista, le stoffe sontuose che hanno stimolato il tatto, le musiche evocative l’udito, non potevano certo mancare i sapori e gli odori legati ai due ristoranti che hanno promosso questa operazione che sono stati Sikulè e Scirocco che hanno entusiasmato i partecipanti con i loro freschissimi piatti di pesce, servito in sicurezza negli ampi locali all’aperto sullo scorcio di una delle piazze più belle d’Italia.

foto Siciliareport

Ringraziamo le bellissime e affascinanti modelle che come statue dalla classica forma, hanno reso “viventi” queste monumentali opere di alto ingegno sartoriale. Di seguito tutti i vestiti in dettaglio con i nomi dei creatori e dei fotografi.

abito di Flavio Massimo Nisi foto di Giuseppe Sergi
abito di Flavio Massimo Nisi foto di Giuseppe Sergi
abito di Flavio Massimo Nisi foto di Giuseppe Sergi
abito di Flavio Massimo Nisi foto di Giuseppe Sergi
abito di Matteo Siculo foto di Giuseppe Lo Presti
abito di Matteo Siculo foto di Giuseppe Sergi
abito di Matteo Siculo foto di Giuseppe Sergi
abito di Matteo Siculo foto di Giuseppe Sergi

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