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“Stavolta voto”, anche l’Ateneo di Catania sensibilizza i cittadini per le prossime consultazioni europee

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CATANIA – Avvicinare il cittadino all’Unione europea per ravvivare il sogno di unità e di pace nel Vecchio Continente, in vista delle prossime consultazioni per il parlamento di Bruxelles. Con questo obiettivo, stamattina, nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania, il Centro di Documentazione europea dell’Ateneo ha promosso un incontro di sensibilizzazione al voto europeo nel quadro dell’iniziativa nazionale della rete italiana dei Cde, denominata “Primavera dell’Europa. Cittadini al voto in una Europa che cambia” e della campagna “Stavolta voto” del Parlamento europeo.
«L’iniziativa di oggi, che peraltro si svolge in contemporanea in tutta Italia, vuole sottolineare l’urgenza di una nuova conoscenza tra i cittadini europei e l’Unione europea – ha spiegato il prof. Rosario Sapienza, responsabile del Cde etneo -. Le istituzioni, e in particolare la Commissione europea, si sono rese conto di uno scollamento sempre maggiore tra la vita quotidiana delle persone e la percezione della presenza dell’Unione in questa vita quotidiana. Con questa manifestazione ha quindi inteso avviare un nuovo dialogo tra i cittadini e l’Europa». «Lo scopo, infatti, è spiegare che l’Ue ha un ruolo fondamentale nella vita quotidiana di ciascuno di noi e che la cittadinanza europea è un insieme di opportunità che si aggiungono, senza contrapporsi, a quelle della cittadinanza nazionale”, ha concluso il prof. Sapienza.
A seguire i saluti del prof. Roberto Pennisi, direttore del dipartimento di Giurisprudenza, che ha sottolineato «come ancora oggi non tutti conoscano la realtà dell’Unione europea, la sua struttura e il suo ruolo», mentre la studentessa Natascia Arcifa, top volunteer della campagna “Stavolta voto” ha evidenziato «l’importanza dell’iniziativa volta a far conoscere l’Ue alla popolazione e all’importanza del voto», ma anche il ruolo «di promotore di iniziative e proposte all’Unione che il cittadino può ricoprire».
Successivamente è intervenuto il professor Massimo Starita, ordinario nell’Università di Palermo, che si è soffermato sul tema “La dialettica tra principi democratici rappresentativi e non rappresentativi nel diritto dell’Unione europea”. Un tema d’attualità nel Vecchio Continente alle prese con una crisi economico-finanziaria partita nel 2007-2008 che ha impoverito intere fasce sociali e in cui le sfide della globalizzazione e del terrorismo internazionale hanno generato paura e insicurezza tra i popoli degli Stati membri.
In particolare, il prof. Starita ha sottolineato «l’importanza delle prossime elezioni europee che saranno significative come poche altre volte nella storia dell’Unione europea in cui gli equilibri istituzionali riflettono esigenze differenti, tra le quali quelle di tipo democratico, cioè la garanzia che il processo decisionale sia legittimato democraticamente». «L’incontro di oggi, quindi, rappresenta un momento utile per riflettere su questioni e assetti istituzionali molto complessi – ha spiegato il prof. Starita -. Io sono convito che l’Ue incida molto nella vita quotidiana di ciascuno di noi, anche se è indubbio che vi sia un gap tra la realtà e quello che viene percepito dal cittadino che spesso vede l’Europa come qualcosa di molto distante e molto difficile da comprendere nei meccanismi di funzionamento. L’incontro di oggi ha proprio l’obiettivo di ridurre questa distanza». A seguire gli interventi dei discussants, i professori Adriana Di Stefano e Salvatore Zappalà, docenti di diritto dell’Unione europea nell’Università di Catania.

Nel corso del seminario è stato distribuito materiale di documentazione fornito dalla Commissione europea sulle elezioni e sul ruolo del Parlamento europeo curato dalla clinica legale “Coesione & Diritto” del dipartimento di Giurisprudenza.

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