Sicilia Report
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Brexit accordo con Ue: Downing Street, “raggiunto in tempi record, nel 2021 fuori”

Johnson: "uscita da Erasmus decisione difficile ma il programma era costoso". Ai Comuni il 30 dicembre per il voto

Londra, 24 dic. – “L’accordo garantisce anche che la Gran Bretagna non sia più il satellite dell’Unione europea, che non siamo più legati alle regole dell’Ue, che la Corte di giustizia europea non avrà più un ruolo e che abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati per il ritorno della sovranità”, si legge ancora nel comunicato di Downing Street in cui si rivendica che “questo grande accordo è stato raggiunto in tempi record e in condizioni estremamente difficili”. “Un sistema per il controllo dell’immigrazione ci ridarà il controllo totale di chi entra in Gran Bretagna e la fine del libero movimento delle persone”.

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L’accordo “protegge l’integrità del nostro mercato interno e il posto che spetta all’interno di questo mercato all’Irlanda del Nord”. “Abbiamo fatto la Brexit e possiamo godere dei vantaggi delle fantastiche opportunità disponibili per noi come Paese indipendente, in grado di definire accordi commerciali con altri partner nel mondo”.

La decisione di Londra di abbandonare anche il programma europeo “Erasmus” per facilitare i soggiorni di studio degli universitari in altri Paesi, “è stata difficile”, ha affermato il Premier britannico Boris Johnson, sottolineando però che “il programma era estremamente costoso”. “Ora potremo mettere a punto un programma che consentirà agli studenti britannici di andare a studiare in tutto il mondo e non solo nelle università europee”.

Infine, l’accordo consente la partecipazione del Regno Unito ad una serie di programmi dell’Ue nel 2021-27, come Horizon Europe. E’ previsto un quadro per l’enforcement delle leggi e per la cooperazione giudiziaria. Per quanto riguarda la governance, viene creato un consiglio congiunto, che controllerà l’applicazione dell’accordo e che risolverà le controversie. Meccanismi vincolanti e di risoluzione delle dispute assicureranno il rispetto dei diritti delle imprese, dei consumatori e degli individui.Questo garantirà il level playing field, impedendo che le parti possano sfruttare l’autonomia normativa per sussidiare le proprie aziende e distorcere la concorrenza. Entrambe le parti possono adottare misure di rappresaglia in caso di violazione dell’accordo, in tutte le aree di cooperazione economica.

L’accordo non copre la politica estera, la sicurezza e la difesa, per volere di Londra: pertanto, dal primo gennaio 2021 non ci sarà un meccanismo per coordinarsi in questi campi. In ogni caso, dal primo gennaio 2021 il Regno Unito lascerà il mercato unico e l’unione doganale, come pure gli accordi internazionali e le politiche dell’Ue: terminerà la libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali tra Regno Unito e Ue. Avranno due mercati separati, come pure due aree regolatorie diverse. Questo, sottolinea la Commissione, creerà barriere al commercio in beni e servizi e agli scambi che oggi non esistono, in entrambe le direzioni.

L’accordo sulle relazioni commerciali fra Ue e Gb raggiunto oggi a Bruxelles dovrebbe essere votato dalla Camera dei comuni il 30, ha anticipato il Premier britannico Boris Johnson in una conferenza stampa a Londra. L’accordo sarà disponibile per essere esaminato e “a seguire ci sarà un voto del Parlamento, auspico, il 30 dicembre”, ha affermato.
(Adnkronos)

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