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Usa: verdetto omicidio Floyd, ex agente Chauvin condannato per omicidio

Biden chiede legge "Non possiamo fermarci qui", aggiunge

Washington, 20 apr.- L’ex agente di polizia Derek Chauvin è stato condannato per omicidio nel processo per la morte di George Floyd a Minneapolis. Chauvin è stato ritenuto colpevole dalla giuria per tutti e tre i capi di accusa. La giuria ha deciso rapidamente, dopo dieci ore di discussione e senza chiedere chiarimenti alla Corte di Minneapolis. Toccherà ora al giudice Peter Cahill, fissare l’entità delle pene, entro sei-otto settimane. L’ex ufficiale di polizia di Minneapolis Derek Chauvin è stato condannato per tutte le accuse da una giuria del tribunale della contea di Hennepin. I 12 giurati lo hanno giudicato colpevole di omicidio colposo, omicidio di secondo grado preterintenzionale e omicidio di terzo grado.

Il presidente americano Joe Biden ha chiesto l’approvazione di un disegno di legge George Floyd dopo che ”è stato compiuto un passo avanti contro il razzismo sistemico che è una macchia nell’anima del nostro Paese” con la condanna dell’agente Derek Chauvin a Minneapolis. ”Non possiamo fermarci qui”, ha aggiunto il presidente in un discorso televisivo insieme alla sua vice Kamala Harris, “nessuno dovrebbe essere al di sopra della legge e la sentenza di oggi manda questo messaggio”. Biden ha quindi aggiunto che ”non è abbastanza. Non ci si può fermare qui. Per realizzare un vero cambiamento e una vera riforma, possiamo e dobbiamo fare di più per ridurre la probabilità che tragedie come questa si ripetano”, invitando i manifestanti che scenderanno in piazza dopo il verdetto a essere pacifici e non violente. Una giuria di Minneapolis ha ritenuto l’agente Chauvin colpevole di omicidio di secondo e terzo grado e di omicidio colposo di secondo grado per la morte di Floyd lo scorso maggio.

Dopo la condanna, Biden ha detto che ora ”non possiamo distogliere lo sguardo pensando che il nostro lavoro sia finito. Dobbiamo guardarlo come abbiamo fatto per quei nove minuti e 29 secondi”. E ricordando le ultime parole di Floyd ha detto: ”dobbiamo ascoltare. Non riesco a respirare. Non riesco a respirare”. Biden ha quindi ricordato che ”queste sono state le ultime parole di George Floyd, non dobbiamo farle morire insieme a lui. Dobbiamo continuare ad ascoltare queste parole. Non dobbiamo voltare le spalle, abbiamo la possibilità di cambiare il percorso di questo Paese”. Il presidente americano, che subito dopo il verdetto ha telefonato alla famiglia di Floyd dicendosi ”rincuorato”, ha spiegato che il suo Dipartimento di Giustizia è ”pienamente impegnato a ripristinare la fiducia” tra le forze della sicurezza e le diverse comunità lanciando un appello all’unità e a rinunciare alla violenza.
(Adnkronos)

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