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Coronavirus: Trump sui 200mila morti, “Una vergogna”

"La Cina avrebbe dovuto fermarlo al confine. Non avrebbe mai dovuto lasciarlo diffondersi in tutto il mondo, ed è una cosa terribile" dichiara il presidente americano Donald Trump

Washington, 23 set. – “Penso che sia una vergogna”. Così il presidente americano Donald Trump ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano di commentare gli ultimi dati sul numero dei decessi da Covid-19 nel paese, dove è stata superata la soglia dei 200mila morti. “Credo che se non avessimo fatto bene e nel modo giusto, avresti 2,5 milioni di morti. Se guardi alle possibili alternative, avresti 2,5 milioni di morti o qualcosa del genere. Potresti avere un numero sostanzialmente più alto”.

“Detto questo – ha proseguito Trump – non avremmo dovuto averne nessuno. E avete visto il mio discorso alle Nazioni Unite. La Cina avrebbe dovuto fermarlo al confine. Non avrebbe mai dovuto lasciarlo diffondersi in tutto il mondo, ed è una cosa terribile. Ma se non avessimo chiuso il nostro paese e quindi riaperto”, ha proseguito alludendo a possibili, più gravi conseguenze, prima di concentrarsi sul modo in cui è stata gestita la riapertura: ”Ora stiamo andando bene, il mercato azionario è in crescita, e tutto il resto. Ma penso che sia una cosa terribile”. ”Ma se non avessimo fatto bene, avremmo due milioni, due milioni e mezzo, o tre milioni. Ma è orribile. Non sarebbe mai, mai dovuto accadere. La Cina lo ha permesso. Ricordiamoci di questo”.
(Adnkronos)

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