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Un romanzo che muove da un fatto di cronaca e che cala un tranquillo borgo rurale di fantasia della provincia etnea dei primi Anni 70 in clima di silenzi, di non detti, di omissioni per “nascondere”una “scomoda” realtà sociale. E’ questo lo spirito de “Il silenzio dei giorni” (Ianieri Edizioni, 2021) romanzo d’esordio della giornalista e scrittrice Rosa Maria Di Natale sarà presentato giovedì 9 settembre, alle ore 18, sulla Terrazza del Castello di Aci Castello per “Conversazioni d’autore”, rassegna musical-letteraria curata dall’associazione culturale Luogocomune. Dialogheranno con l’autrice Teresa Sciacca e Nunziatina Spadafora.
“Il silenzio dei giorni” trae libera ispirazione dal “delitto di Giarre” del 1980, quando due giovani omosessuali furono ritrovati uccisi da un colpo di pistola ciascuno alla testa. Le vere responsabilità del duplice delitto non furono mai riscontrate, a causa anche di un clima generale, ai tempi, di discriminazione contro gli omosessuali. La vicenda portò alla fondazione del primo nucleo di militanti gay, poi divenuto Arcigay, e l’anno successivo, a Palermo, alla prima Festa nazionale dell’orgoglio omosessuale.
Il romanzo di Rosa Maria Di Natale parte dalla storia di Peppino Giunta, siciliano di nascita e
milanese d’adozione, il quale nello spazio di una notte racconta il suo drammatico vissuto al capo della redazione dove lavora come correttore di bozze. Ma ricostruendo i dolori del passato nella sua Giramonte, paesino ai piedi dell’Etna brulicante di contadini orgogliosi e passioni umane troppo umane, aumentano le probabilità di perdersi tra apparenza e realtà. Quanto può far male il rifiutodella diversità? Può, almeno la morte, spegnere i vecchi rancori familiari?