34 C
Catania
domenica, Giugno 26, 2022
spot_imgspot_img
HomeEditoriaLa postfazioneSonja Gherbi: È possibile che nel mondo degli adulti le convinzioni religiose...

Sonja Gherbi: È possibile che nel mondo degli adulti le convinzioni religiose o gli abiti indossati valgano più di una vera amicizia?

 

Pubblicità

Non sempre la logica degli adulti ha cura del mondo dei bambini. Cosa avviene nel cuore di una bambina quando conosce il dolore della separazione? Qualcosa, di sicuro, si spezza dentro: così è stato per e me per Fatima.  Un piccolo frammento di una storia vera: due bambine scoprono di essere diverse per la prima volta e, nonostante l’affetto che le lega, vengono separate. Quello che resta nei ricordi è l’immagine di un cancello chiuso davanti agli occhi.

È possibile che nel mondo degli adulti le convinzioni religiose o gli abiti indossati valgano più di una vera amicizia?

“Fatima era seduta nel cortile, con gli occhi bassi e con un piede dondolante alla ricerca di qualche sassolino da calciare più lontano possibile, proprio come avrebbe voluto fare anche con i suoi pensieri. Mi buttai addosso a lei e abbracciandola le dissi che per me nulla era cambiato. Non feci nessuna domanda e le promisi che sarei andata a trovarla l’indomani stesso per giocare. Lei, fu molto sollevata dalle mie parole e mi regalò un grande sorriso. L’indomani corsi fino al cancello di casa sua. Era chiuso, niente di nuovo in questo, lo era sempre stato. Bussai, suonai, gridai il nome di Fatima, pensando che qualcuno di casa, prima o poi, mi avrebbe fatto entrare. Non fu così, non fu mai più così. Mi girai per andarmene, dando le spalle al portone che dopo un istante fu aperto e, poi, richiuso immediatamente. Era Fatima, era lei, ne sono certa, nascosta tra gli alberi al limite del giardino. Le cime al di sopra del muro alto della casa si muovevano senza vento, era lei. Sentii il suo sguardo accompagnare i miei passi incerti verso la villa, verso casa. Fu un lungo sguardo, un addio quasi inconsapevole, il padre di Fatima non voleva che sua figlia frequentasse una come me, una nata già straniera e educata troppo libera. Fu un addio imposto, non voluto da noi bambine.”

“Io ero nata libera di decidere e capire, avevo avuto la fortuna e la possibilità di conoscere due culture, anche se stare con un piede di qua e un piede di là, diceva in molte occasioni mio padre, genera spesso sofferenza.”

Copyright SICILIAREPORT.IT ©Riproduzione riservata

Redazione CT
Redazione CThttps://www.siciliareport.it
Redazione di Catania Sede principale
Articoli correlati

Iscriviti alla newsletter

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, le novità dalla Sicilia.

Le Novità di Naos

Il mensile di cultura e attualità con articoli inediti

- Advertisment -

La vignetta di SR.it

Sicilia Report TV

Ultimissime

Dona per un'informazione libera

Scannerizza QR code

Oppure vai a questo link

Eventi

Le Rubriche di SR.it

Vedi tutti gli articoli