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Recovery: Messina Intesa SanPaolo, “occasione unica che non possiamo perdere”

Roma, 16 dic. – Il Recovery Fund “è un’occasione unica, non possiamo permetterci di perderla perché il potenziale che si può attivare tra settore pubblico, privato e finanziamento delle banche è enorme e c’è la possibilità di innescare una fase nuova nel Paese ma è necessaria un’accelerata rispetto al passato”. Così il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina intervenendo ieri sera a ‘L’alfabeto del futuro’ evento promosso da Gedi che ha aggiunto: “Per il 2021 dobbiamo attivare una macchina di investimenti importante senza i quali non si riuscirà a far ripartire il Pil nella fase in cui ne abbiamo più bisogno”. “L’Italia è un Paese forte, sono convinto che ce la farà. Il venir meno della domanda dei consumi interni e di quelli internazionali – ha sottolineato – ha portato a una fortissima contrazione del Pil nei primi due trimestri di quest’anno ma il forte balzo che si è determinato nel terzo trimestre dimostra che il Paese ha una potenzialità di recupero molto significativo”. Secondo Messina, pertanto “anche gli impatti del quarto trimestre che stanno derivando dalle chiusure con zone differenziate non sono tali da determinare una contrazione del Pil ulteriore nel 2021 quindi io vedo una fase di recupero possibile il prossimo anno per il Paese con attenzione sui settori più impattati dalla carenza di domande, come turismo, cultura, sport e ristorazione”.

“E queste evidenze le troviamo nei depositi bancari perché nel corso dell’ultimo anno sono aumentati di circa 120 mld di euro e di questi 60 sono depositati da aziende e i restanti dalle famiglie. Si tratta -ha precisato – di un indicatore di patologia da incertezza ma anche di forza relativa perché esiste una liquidità che può tornare all’interno del circuito produttivo”. “Oggi abbiamo raggiunto un livello di debito pubblico impressionante e se anche immaginassimo che la crescita prospettica nel medio periodo possa essere superiore al 2% con un avanzo primario dell’1% noi arriveremo al 135% di debito/Pil nel 2035.Cioè i troviamo di fronte ad una situazione in cui abbiamo bisogno di usare il debito per la crescita ma certamente dobbiamo già da oggi impostare manovre che ci consentano poi di far entrare il debito a livelli di sostenibilità”, ha avvertito. “Una crescita superiore al 2%per il nostro Paese richiede manovre strutturali su componenti sulle quali il Paese non ha mai lavorato – ha detto ancora Messina – bisogna evitare interventi a pioggia ma investire su motori di crescita certi, dobbiamo accelerare sugli investimenti, sulle infrastrutture, sul digitale e sul green”.

“Ognuno di noi avrebbe avuto difficoltà a gestire una situazione come quella della pandemia e sono convinto che il governo Conte ha fatto delle azioni corrette”, ha ammesso aggiungendo: “La gestione dell’economia reale da parte del governo è stata fino ad oggi quella che serviva al Paese, quello sul quale il governo non può permettersi di sbagliare è la gestione dell’accelerazione della crescita e del recupero del disagio della povertà, ma – ha ribadito – sul fronte dell’economia reale il governo ha fatto quello che era possibile fare dato il debito pubblico che abbiamo è che certamente nasce da molti anni addietro”. “Credo che oggi il sistema bancario sia molto migliore rispetto al passato e le condizioni strutturali siano tali da poter affrontare un incremento delle sofferenze nel corso del 2021. Non sono convinto che sarà così drammatico, certamente ci sarà un incremento ma tale da determinare un aumento di capitale nelle banche credo sia un aspetto da verificare nel corso del 2021”, ha aggiunto.
(Labitalia)

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