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Patto per Catania, quale lo stato degli interventi?

Amministrazioni, Imprese e Professionisti a confronto su prospettive e sviluppi

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CATANIA – «Il Patto per Catania rappresenta uno strumento importantissimo per la messa a sistema delle risorse disponibili, nazionali ed europee; è un’occasione che la città non può assolutamente perdere. Per questo abbiamo organizzato un incontro con le principali parti sociali coinvolte, al fine di comprendere l’effettivo stato degli interventi previsti e la loro eventuale riprogrammazione». Il presidente dell’Ance di Catania Giuseppe Piana presenta così il convegno che si terrà lunedì 8 luglio, alle 9.00, nella sede dell’associazione etnea (Viale Vittorio Veneto 109, II piano), sezione autonoma di Confindustria.

Un incontro organizzato dai Costruttori edili, unitamente agli Ordini professionali degli Architetti, Ingegneri, Geologi e Geometri, intitolato “Patto per Catania – prospettive e sviluppi”. Interverranno per i saluti istituzionali il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. A seguire il presidente Piana introdurrà le relazioni di Fabio Finocchiaro (responsabile unico del Patto e direttore dell’ufficio comunale Politiche Comunitarie e Fondi strutturali), Maurizio Caserta (ordinario Economia politica all’Università di Catania), Emiliano Abramo (presidente Comunità Etnea Sant’Egidio), e Biagio Bisignani (direttore dell’ufficio comunale Urbanistica e ad interim di quello dei Lavori Pubblici).

Seguirà una tavola rotonda – coordinata dal giornalista Domenico Ciancio Sanfilippo – sul cronoprogramma delle opere e sulle criticità emerse. Prenderanno la parola: l’assessore regionale Marco Falcone e gli assessori del Comune di Catania Giuseppe Arcidiacono (Lavori Pubblici), Barbara Mirabella (Attività e Beni culturali), Sergio Parisi (Sport e Politiche comunitarie), Alessandro Porto (Protezione Civile e Smart Cities). Parteciperanno inoltre i presidenti: Giuseppe Piana (Ance Catania), Antonello Biriaco (Confindustria Catania), Alessandro Amaro (Architetti), Giuseppe Collura (Geologi), Giuseppe Platania (Ingegneri), Agatino Spoto (Geometri). Le conclusioni saranno affidate a Paolo La Greca, ordinario di Pianificazione Urbanistica presso l’Ateneo catanese.

Il Patto, in quanto strumento di programmazione unitaria che mette a sistema la pianificazione degli investimenti della Regione/Città Metropolitana a valere sulle diverse fonti finanziarie disponibili, mette a disposizione anche risorse per 332 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC). Un finanziamento totale quindi di 739 milioni di euro.
«La sua riprogrammazione – ha aggiunto Giuseppe Piana – rappresenta per l’Amministrazione comunale e per l’intera città, insieme al partenariato economico-sociale, una grande opportunità per la definizione di progetti di sviluppo a livello territoriale. È anche questo – ha aggiunto – il senso di quanto previsto dal Decreto Crescita, convertito in legge lo scorso 27 giugno, che ha avviato una revisione dei numerosi documenti programmatori finanziati con il Fondo FSC, nell’obiettivo di migliorare la qualità degli interventi, accelerandone la spesa, finanziare opere medio-piccole immediatamente cantierabili ed elaborare progetti territoriali che possano costituire la base per i prossimi programmi dei fondi europei».

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