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Il comprensorio di Carini entra a far parte delle Zone Economiche Speciali

Il decreto firmato da poche ore dal Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, istituisce in Sicilia due Zone Economiche Speciali (le cosiddette ZES): una per la Sicilia occidentale e una per la Sicilia orientale. Ma cosa sono le ZES? “Come tutti i progetti che mirano a qualificare o riqualificare i territori e l’asse produttivo degli stessi, esse rappresentano un’opportunità di primaria importanza, in quanto offrono alle aziende che investono nel Mezzogiorno incentivi fiscali e snellimenti burocratici. Le Zes intervengono quindi in maniera organica sui fattori più spesso citati come criticità dalle aziende che operano nel nostro Paese, ponendo così le basi per il rilancio del tessuto imprenditoriale delle zone individuate”.
“Esprimo grande soddisfazione per l’inserimento di Carini e dell’area in cui sorgerà il Centro Ri.med (importante polo di ricerca scientifica già in fase di attuazione) nella Zona Economica Speciale della Sicilia occidentale”, dichiara Luca Tantino, componente del Direttivo regionale di Diventerà Bellissima.
“L’inserimento di Carini – continua Tantino – è stato fortemente voluto dall’esecutivo regionale del Presidente Musumeci, ad ulteriore conferma dell’attenzione del nostro governatore verso il nostro territorio attraverso concrete opportunità di sviluppo e di incentivi agli investimenti (“È l’epilogo di un laborioso lavoro portato avanti negli ultimi due anni dal mio governo”, chiosa lo stesso Musumeci).
Le Zes, infatti, prevedono notevoli agevolazioni fiscali (maggiori rispetto a quelle ordinarie), semplificazioni amministrative e procedurali con lo scopo di attrarre nuovi investimenti e insediamenti produttivi.

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Si passa adesso alla fase operativa che dovrà rendere concreta questa straordinaria opportunità per le imprese che ricadono nel territorio. Nei prossimi giorni, inoltre, il governatore e la sua giunta presenteranno un disegno di legge per concedere il credito d’imposta aggiuntivo a chi verrà a investire nelle nostre Zes.
Anche Carini, quindi, torna ad essere centrale nell’agenda politica regionale.
“Non possiamo che salutare con orgoglio una decisione che darà alla nostra Carini la dimensione di Città” conclude Luca Tantino.

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