Enna, acqua gialla dai rubinetti ma l’Asp rassicura

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La vicenda dell’acqua gialla che sgorga dai rubinetti di Enna e provincia ha assunto i connotati di un vero e proprio giallo (si perdoni il gioco di parole): dopo il divieto assoluto, scattato a settembre, di utilizzare l’acqua domestica per uso potabile in seguito ad una nota dell’Azienda Sanitaria Provinciale, ora giungono ampie rassicurazioni proprio da questo ente. La scorsa settimana, infatti, dal capoluogo era partita una richiesta ufficiale rivolta all’Asp e ad AcquaEnna, che gestisce il servizio idrico in provincia. La nota era giunta dopo le tante segnalazioni da parte dei cittadini, allibiti e non poco contrariati nel vedere sgorgare liquido giallognolo dai rubinetti di casa. In seguito ai controlli effettuati dai due enti sollecitati, e grazie alle analisi svolte nei laboratori dell’Università Kore, il verdetto è stato questo: l’acqua ad Enna è potabile. Viene da chiedersi, allora, a che cosa sia dovuto l’inquietante colore giallastro: secondo Asp e AcquaEnna, il fenomeno potrebbe essere riconducibile alle copiose piogge in grado di trasportare sabbia, oppure a residui depositati sul fondo delle cisterne. Ecco perché è stato consigliato di effettuare periodiche pulizie di queste ultime. In ogni caso, gli enti preposti hanno chiarito che l’acqua continuerà ad essere monitorata anche nelle prossime settimane. La questione dell’acqua torbida riguarda anche altri Comuni dell’ennese: tra questi Agira e Troina. Sui social alcuni residenti continuano a postare foto con bottiglie di acqua prelevata dai rubinetti, un liquido dall’aspetto poco invitante che davvero nessuno berrebbe. Eppure anche in questi due Comuni, dopo il divieto tassativo di utilizzo dell’acqua domestica a fini potabili, sono giunte rassicurazioni, tanto che il divieto è cessato e tutto sembra essere tornato alla normalità.
Dubbi sulla potabilità si erano già avuti anche nel 2017 e nel 2016. Fabrizio Trentacoste, senatore del Movimento Cinque Stelle, ha annunciato di voler interrogare il Governo in ordine alla gestione del servizio idrico. ‘Questa situazione – ha spiegato Trentacoste attraverso un post su Facebook – è diventata insostenibile e intendo sottoporla al più presto al ministro dell’Ambiente Sergio Costa. I cittadini dell’ennese, che pagano una delle tariffe più care d’Italia in cambio di un servizio pessimo, hanno dimostrato fin troppa pazienza’.