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Consiglio comunale approva schemi programma triennale opere pubbliche e regolamento servizio economato e agenti contabili

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CATANIA – Il Consiglio comunale, presieduto da Giuseppe Castiglione, ha approvato nella seduta di ieri sera gli schemi del programma triennale delle opere pubbliche 2019-2021, con l’elenco annuale dei lavori per l’anno 2019, e il nuovo regolamento per il servizio di economato e degli agenti contabili.
La prima delibera, predisposta dall’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Arcidiacono, è stata approvata all’unanimità dei 25 consiglieri presenti. La seconda, presentata dall’assessore al Bilancio Roberto Bonaccorsi, ha avuto il riscontro di 21 voti favorevoli su 22 presenti, un solo astenuto. Il consesso civico ha espresso inoltre parere favorevole su diversi emendamenti.
L’atto relativo alle opere pubbliche va ad aggiornare gli schemi del triennio 2018-2020 e l’elenco del 2018, indicando per tipologia, e in relazione a specifiche categorie, finalità, risultati attesi, priorità, localizzazioni, problematiche di ordine ambientale, paesaggistico ed urbanistico-territoriale, relazioni con i piani di assetto territoriale o di settore, risorse disponibili, stima dei costi e dei tempi di attuazione.
Il documento risponde in particolare all’articolo 6 della legge regionale 12/2011 secondo il quale l’attività di realizzazione dei lavori pubblici «di singolo importo superiore a 100.000 euro si svolge sulla base di un programma triennale e dei suoi aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici predispongono ed approvano, nel rispetto dei documenti programmatori, già previsti dalla normativa vigente, e della normativa urbanistica, unitamente all’elenco dei lavori da realizzare nell’anno stesso».

Il nuovo regolamento per il servizio economato e agenti contabili si adatta al decreto legislativo 267/2000, così come modificato dal decreto 126/2014 che definisce il ruolo degli agenti contabili alla luce anche delle mutate esigenze organizzative e gestionali dell’ente, con necessità di rivedere l’attività degli economi. Il riferimento è in particolare al nuovo quadro normativo che presiede all’acquisizione di beni e servizi e alla gestione delle spese di non rilevante ammontare, secondo le indicazioni dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici.

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