Sicilia Report
Notizie e media attraverso l'uso del fact-checking e data journalism

San Gregorio, la Riserva naturale: «una questione di identità»

Interesse e successo ha ottenuto l'incontro, organizzato dall’Associazione “Radiusu” e patrocinato dall’assessorato alla Cultura del Comune per valorizzare le “Immacolatelle e Micio Conti”

Tempo di lettura: 2 minuti

SAN GREGORIO (CT) – Interesse e successo ha ottenuto l’incontro, organizzato dall’Associazione “Radiusu” e patrocinato dall’assessorato alla Cultura del Comune, sulla Riserva naturale “Complesso Immacolatelle e Micio Conti” tenutosi domenica 5 luglio.
L’intervento di apertura, davanti ad un nutrito pubblico di appassionati provenienti anche dai Comuni vicini, è stato affidato all’assessore al Turismo e Verde pubblico, Giovanni Zappalà, che ha ribadito «Come la Riserva debba tornare al centro dell’attenzione dell’Amministrazione – ha detto -, non possiamo permettere che tutto il lavoro fatto in precedenza non abbia continuità. Per noi – ha continuato è un fiore all’occhiello ed è una forte attrazione turistica. Anche la Regione deve riaprire le trattative per la conclusione dell’iter. Parole di elogio ha poi espresso per l’Associazione “Radiusu” che sin dal 1983 si è battuta affinché la Riserva diventasse tale».
Subito dopo vi è stato l’intervento dell’assessora alla Riserva e alla Cultura, Giusi Lo Bianco, che ha tracciato, a volo d’uccello, tutto il difficile cammino burocratico per istituire la Riserva; dal 1983, quando inizia il primo interesse dell’amministrazione comunale sollecitata dall’associazione “Radiusu” fino al 1998 anno dell’istituzione della neonata Riserva; fino al 2000, anno in cui la gestione della Riserva viene affidata al Cutgana, centro interuniversitario che tutt’oggi la gestisce; fino al 2015 quando la Riserva viene designata Zona Speciale di Conservazione (ZSC): «È arrivato il momento – ha sottolineato l’assessora Lo Bianco – che tutti gli attori, dai proprietari al Cutgana, dal Comune alle associazioni di categoria, attivino un tavolo di lavoro per riannodare i fili di questa matassa».

Il presidente dell’associazione “Radiusu” promotrice del workshop, Alfio Patti, ha relazionato in sintesi, sul paesaggio antropico dell’area, sulla presenza delle “casedde” delle “rasule”, delle “saje”, “muri a curdo”, la Guardiola di fine XVII secolo, insomma su tutto ciò che la mano dell’uomo ha modificato nella zona; ricordi della seconda guerra mondiale quando i sangregoresi si rifugiavano nelle grotte durante i bombardamenti, una sorta di “amarcord” di storia e leggenda. Quindi gli aspetti faunistici, floristico-vegetazionali e speleologici nella sintetica illustrazione delle oltre 9 grotte di scorrimento lavico createsi tra i 4.000 e i 2.000 anni fa.
A chiudere la serata, arricchita dalle proiezioni di immagini nel grande schermo dell’ex cinema Sciuto (oggi Arena Dalla Chiesa) è stata l’arch. Antonella Leone, ideatrice di un progetto per la fruizione dell’Area anche per le persone con difficoltà motorie.

«Appena arrivata a San Gregorio – ha spiegato l’arch. Leone – ho saputo di questa bella realtà ed ho elaborato questo progetto che ho già consegnato al sindaco, Carmelo Corsaro, perché lo visionasse. Ho visto – ha concluso Leone – che la Riserva respira insieme alla sua gente e li rappresenta con una forte immagine identitaria».
A conclusione sono stati distribuiti ai presenti gratuitamente oltre 120 libretti a colori che in sintesi racchiudono la vita della Riserva. Il dott. Patti ha ringraziato l’amministrazione comunale per aver sposato l’iniziativa «che ha permesso – ha detto – di puntare un riflettore su una realtà della quale non si possono ignorare le difficoltà per la sua totale e fattiva realizzazione». Chi è interessato ad avere il libello potrà richiederlo, a giorni, sempre gratuitamente, presso l’Ufficio dell’Urp di piazza Marconi o presso la sede della Pro Loco di San Gregorio di Via Scuole.

Commenti
Loading...

Questo sito usa dei cookie tecnici necessari al corretto funzionamento del sito stesso creati direttamente dalla piattaforma. Diamo per scontato che tu sia d'accordo, ma se vuoi puoi liberamente decidere di uscire. Accetto Approfondisci