HomeCulturaNotte Europea dei ricercatori: macrocosmo e microcosmo sono lo stesso progetto

Notte Europea dei ricercatori: macrocosmo e microcosmo sono lo stesso progetto

Quando la ricerca diventa motore di curiosità e creatività

Una città in fermento per le diverse iniziative per la Notte europea dei ricercatori. A cominciare dall’inaugurazione alla Città della Scienza con i discorsi del rettore Francesco Priolo e della prof.ssa Alessia Tricomi, delegata alla Terza missione al Public Engagement e a Città della Scienza, coordinatrice dell’evento a Catania. La prof.ssa Tricomi ha illustrato la storia Anna Maria Ciccone, nota come “La tigre di Noto” una matematica e fisica originaria della cittadina siracusana che nel ’44 riuscì a sventare la distruzione dell’Istituto di Fisica dell’Università di Pisa per mano dei tedeschi. La scienziata è stata commemorata con la piantumazione di un melograno e con un discorso sulle pari opportunità insieme alla prof.ssa Adriana Di Stefano delegata alle pari opportunità, affinché il binomio donne e ricerca sia indissolubile, a cominciare dalle giovani studentesse che devono essere incuriosite e motivate attraverso la vita di altre scienziate.

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La sera al Palazzo della Cultura al Cortile Platamone, è stata una graditissima sorpresa il pienone organizzato in piena sicurezza. La serata chiamata “Ritorno al futuro” vede il clou con l’intervista al nostro astronauta paternese Luca Parmitano che alla domanda di “come vedi il futuro dell’Italia nello spazio” la risposta è stata: “Io sono necessariamente ottimista di fronte ai grandi disagi a cui abbiamo assistito: è il mio  modo per stare meglio, accorrere in aiuto alle persone di fronte ad un problema ancora in corso. Cerco di capire cosa resta dopo la pandemia, cosa abbiamo imparato e cosa possiamo migliorare. Lo spazio ci ha portato la novità dei turisti, i primi turisti orbitali. E poi i giovani la nostra risorsa che hanno risposto alle nostre selezioni ESA con 23.000 domande di cui solo 1500 dall’Italia. Questo ci fa ben sperare che i giovani scienziati ci sono, sono entusiasti, curiosi e pieni di speranza di un futuro migliore”.

Così come abbiamo visto non solo i giovani ma i bambini presso gli stand dove poter fare esperimenti e vedere con i propri occhi la trasformazione di alcuni materiali: momenti veramente esaltanti, per grandi e per piccoli. L’entusiasmo, la gentilezza e la chiarezza dei ricercatori che raccontavano gli esperimenti, come abbiamo accennato nel titolo (macrocosmo e microcosmo ndr.) “dalle nanoparticelle, all’universo”, ci ha permesso di “spaziare” col pensiero e con la mente sulla trasversalità e interdisciplinarità delle ricerche trattate.

Eventi di questa natura, oltre che aprire la mente, ci scaldano il cuore dopo tutto questo buio, dove eravamo costretti a tenere le mani sugli occhi finalmente possiamo toglierle e vedere che la luce era già lì. Quella delle stelle della Notte Europea dei ricercatori di Catania.

 

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Susanna Basilehttp://www.susannabasile.it
Susanna Basile Assistente di redazione Psicologa e sessuologa
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