Sicilia Report
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La pittura gastronomica di Salvador Dalì: la ricetta dell’Uovo dai mille anni

Les Diners de Gala un libro di ricette rarissimo dedicato alla sua Musa la moglie Gala pubblicato nel 1973 e stampato in sole 400 copie

“La mia pittura è gastronomica, spermatica, esistenziale” Queste le parole pronunciate da Salvador Dalì che del rapporto tra erotismo e cibo ne ha fatto la sua ossessione, basta guardare i suoi dipinti, dove le costolette d’agnello si adagiano sulla spalla dell’amata Gala e le uova sorgono come il sole.

Bottone 980×300

Senza scomodare il complesso simbolismo che lega l’uovo alla genesi del mondo come elemento primordiale di gestazione di tutti gli esseri viventi, anche se non è per niente semplice visto che si argomenta su un artista per cui il simbolismo è una chiave di accesso al suo mondo, Dalì stesso dichiara:

“A sei anni, volevo diventare cuoco. A dieci, Napoleone. Da allora in poi le mie ambizioni sono sempre andate crescendo”.
Appassionatamente innamorato della sua musa, la moglie Gala, strappata a Paul Eluard, a lei sono dedicati innumerevoli dipinti e un libro di ricette rarissimo, pubblicato nel 1973 e stampato in sole 400 copie.

Attraverso Les Diners de Gala Dalì soddisfa non solo le sue fantasie fanciullesche ma anche le sue fantasie erotiche, il ricettario è infatti riccamente illustrato con incisioni e dipinti dal sapore surrealista ed erotico.

Tutto il libro è focalizzato sui piaceri del gusto con un capitolo (dieci) interamente dedicato agli afrodisiaci.

“La mascella è il nostro strumento migliore per cogliere la conoscenza filosofica. Il disgusto è sempre un guardiano presente al mio tavolo, supervisionando severamente i miei pasti mi obbliga a scegliere il mio cibo con cautela”.

All’interno del libro una serie di dichiarazioni di Dalì sulla gastronomia e sul suo onirico mondo che mai potrebbe annoiare, visitare il suo museo a Figueras è infatti una delle esperienze più interessanti da fare nella vita e visitarlo una seconda volta lo è ancora di più.

Se anche voi volete stupire la vostra amata con una ricetta dal sapore esotico ecco l’uovo centenario, chiamato da Salvador L’Uovo dai mille anni alimento della cucina cinese apparso in una delle ultime edizioni di Masterchef e che ha messo non poco in difficoltà i concorrenti…

La ricetta di Dalì è chiaramente differente dalla ricetta originale, sia quella tradizionale cinese che quella che si trova oggi in internet in cui si utilizza carbone, sale e ossido di calcio, ma il principio della fermentazione dell’uovo è presente in tutti i procedimenti.

Andiamo a scoprire queste magiche uova e la ricetta tratta da Les Diners de Gala.

UOVA DEI MILLE ANNI

1 dozzina di uova

1 ½ litri di acqua

5 chiodi di garofano interi

3 cucchiai di zucchero

3 cucchiai di aceto

Tabasco

2 limoni (tagliati in 8 pezzi)

¾ di cucchiaino di timo

4 bustine di tè

2 cipolle

2 spicchi di aglio

Sicuramente conoscete queste uova millenarie, una delle corone della cucina cinese. Noi non abbiamo la presunzione di raggiungere qui la loro perfezione, ma cerchiamo semplicemente di aiutarvi a seguire una ricetta divertente che ha il vantaggio di poter essere preparata in anticipo. In primo luogo far bollire le uova per dieci minuti in acqua salata. Poi metterle sotto l’acqua fredda che renderà più facile sgusciarle. Nella stessa acqua in cui avete bollito le uova aggiungere i chiodi di garofano, lo zucchero, l’aceto, un sacco di salsa di tabasco, i limoni e il timo. Far bollire per 15 minuti. Spegnere la fiamma lasciar macerare per 10 minuti in un colino. In un barattolo mettere le cipolle a dadini e l’aglio. Aggiungere le uova sgusciate e versare il brodo in modo che le uova siano completamente immerse. Chiudete il barattolo e tenetelo sul ripiano inferiore del frigorifero. Siate pazienti per tre settimane prima di aprire il barattolo e servire. Queste uova esaltano il loro sapore con salumi e pesce.

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