Il Ghibellin Fuggiasco torna ad Acireale

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Dopo il successo della passata edizione ritorna Dante nelle chiese di Acireale. Un esperimento che nasce da una passione condivisa, quella per l’autore della Divina Commedia, e che vuole essere un’offerta alla Città di Acireale da parte di alcuni docenti del Liceo Classico Gulli e Pennisi, della Diocesi di Acireale, dell’Associazione Cento Campanili, di alcuni privati cittadini, che ha incontrato il favore e il patrocinio del Vescovo di Acireale Antonino Raspanti. Tre chiese acesi, tre canti della Divina Commedia. Un incontro tra Fede, Letteratura e Arte: ecco cosa vuole essere questo esperimento. Uno storico dell’arte, un teologo, un italianista a dialogo e sullo sfondo i versi immortali di Dante accompagnati da intermezzi musicali.
L’evento è stato presentato nella sede del Vescovado di Acireale dal vescovo Antonino Raspanti, dalla promotrice Mariella Bonanno, dalla preside del liceo classico Gulli e Pennisi Maria Castiglione. Presenti anche la vicepreside Barbara Condorelli, l’ideatrice dell’evento Annamaria Zizza, il presidente dell’associazione “Cento campanili” Antonio Agostini.
Il primo appuntamento dal titolo “Sette P ne la fronte mi descrisse” – Purgatorio, Canto IX -, sarà domenica 9 dicembre alle 20, nella chiesa dell’Arcangelo Raffaele, curato dalla professoressa Annamaria Zizza; la professoressa Leda Vasta descriverà di dipinti di Matteo Desiderato mentre monsignor Sebastiano Raciti parletà della “Acquisizione della consapevolezza della colpa e del pentimento”; lettura di Martina Lo Giudice, intermezzi musicali a cura di Douce Mémorie, direttore il maestro Bruna D’Amico. Il secondo è previsto per martedì 26 dicembre, sempre alle 20, dal titolo “Per ch’io te sovra corono e mitrio” – Purgatorio Canto XXVII -, chiesa di Maria dell’Odigitria, curato dal professore Andrea Graz; la dottoressa Carmela Cappa descriverà i dipinti di Alessandro vasta, poi il vescovo Antonino Raspanti parlerà de “L’uomo e il libero arbitrio”; intermezzi musicali dei maestri Rosaria Politi e Mario Licciardello. Terzo appuntamento il 6 gennaio, ore 20, dal titolo “Facemmo ali nel folle volo” – Inferno, Canto XXVI -, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, a cura del professore Orazio Mellia; la professoressa Tiziana Scandura descriverà la pala di Giacinto Platania e don Gaetano Pulvirenti affronterà il tema “La conoscenza: dal quia al propter quid, dalla conoscenza razionale al rapporto fede e religione”; lettura di Carola Colonna e Peppe Spoto, intermezzi musicali del maestro Antonella Cernuto.