Grande successo a Fishiaria vino birra pesce e psicologia il prossimo appuntamento è per il 16 dicembre

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CATANIA –  È stata una serata all’insegna della psicologia la presentazione del libro dello psicologo Silvestro Lo Cascio “Mi innamoro solo degli psicopatici”. Nonostante l’argomento fosse davvero complicato e pieno di implicazioni, il relatore con una pletora piuttosto folta di bellissime e intelligenti donne è riuscito a rispondere in maniera esaustiva a queste ataviche domande: Ma cosa mi spinge verso questo oggetto amato? Perché proprio quello e non un altro? Perché devo innamorarmi di chi magari mi rifiuta o preferisce un’altra? Perché devo mettermi in storie impossibili, che non portano a nulla? Perché quindi soffrire e angosciarsi per non riuscire a entrare nel desiderio dell’Altro? Esiste l’amore sganciato dalla sofferenza e dall’odio? Esiste un amore reciproco? O in qualsiasi coppia ci deve sempre essere un amato che riceve e un amante che deve dare?

La moderatrice, la sessuologa e psicologa clinica Susanna Basile è riuscita a contenere lo sbigottimento generale con una serie di considerazioni ironiche per scandagliare l’animo femminile così attratto dalle figure del tipo “pericoloso, poco raccomandabile, narcisista maligno, in altre parole il tipico bastardo psicopatico” considerando che “se ci piace tanto” è perché secondo lei, gli uomini si dividono essenzialmente in due grandi categorie: quelli “vivi” e quelli “morti”. E quelli “vivi” più spesso sono gli psicopatici, che purtroppo sono anche i più divertenti, i più interessanti, i più affascinanti”. Allora cosa ci resta da fare? “Comprare e leggere il libro di Silvestro Lo Cascio, per imparare quantomeno a riconoscerli e poi se è il caso evitarli; e se proprio ce li vogliamo tenere quantomeno sapere chi ci troviamo di fronte e prendere il meglio che ci possono dare senza crearci aspettative sentimentali a lungo termine ed evitando di farci sfruttare sia psicologicamente e sia materialmente. Gli psicopatici sono dei veri e propri “vampiri spirituali”: ma a volte possono servire ad affrancarci da un’infanzia e da una famiglia che ci ha insegnato il sacrificio nell’amore, nell’infelicità masochistica, pur di avere una storia da raccontare. “Nella dinamica servo/padrone”, aggiunge lo psicologo, “sono necessarie due parti altrimenti il padrone (lo psicopatico) non potrebbe asservire la vittima, anzi secondo il loro istinto “la preda”. Il problema fondamentale di ogni donna è comunque l’abbandono: rifiutando questa dinamica lo psicopatico passa ad un’altra preda, è la paura della solitudine che rende vulnerabile la donna vittima”. Si potrebbe partire dal considerare se stesse come un bene unico inestimabile, di grande valore: lavorare sulla propria autostima ed indipendenza affettiva. E questo lavoro su sè stesse a lungo andare ripaga per due ragioni: la prima è che gli psicopatici si annoiano subito di una preda conquistata che diventa devota certa e sicura di farsi bistrattare, umiliare e soffrire a loro disposizione: la seconda è che magari in questo modo ci si potrebbe innamorare di un uomo sano e vivo, che a cercarli con le dovute precauzioni si trovano!

E a coronamento della serata lo stile la qualità dei cibi dei cocktail e dei vini gestiti e organizzati mirabilmente dalla padrona di casa Cristina Messina, psicologa tra psicologi, ce n’erano diversi, e l’entorauge, tra cui il socio D’aquino e l’immancabile ed irriverente chef Giovanni La Motta.

Ci racconta Cristina: ” A grande richiesta il 16 dicembre la prossima puntata. Faremo una serata dedicata ai problemi di coppia “desiderio, passione ed erotismo” con la sessuologa Susanna Basile.