Sicilia Report
Direttore Paolo Zerbo
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Borghi siciliani: parte nuovo progetto Borgo dei Tesori

Parte il tour delle Vie dei Tesori alla scoperta degli antichi borghi siciliani: una carovana di comunicatori, antropologi ed esperti di digitale che “invaderanno” i paesi e ne racconteranno storie e personaggi. Con loro le Malìa Vibes, che condurranno due dirette per portare i follower alla ricerca della Sicilia più autentica: Marta e Giulia – le due giovani appassionate di Palermo diventate ambasciatrici della Sicilia con Le Vie dei Tesori partecipano ai Borghi dei Tesori On Air, un progetto nuovo e bello, nato con i Comuni e le associazioni del luogo, che renderà più vicini piccoli centri carichi di storia, dove il vivere lento e vicino alla natura è diventato sinonimo di qualità esistenziale e riscoperta delle proprie origini, attraverso tradizioni, cibo, artigianalità.
Sono borghi cresciuti all’ombra di castelli, arrampicati su una rocca, in riva ad un lago; spesso nascondono un cuore medievale intatto o conservano piccole aree archeologi che importantissime. Ognuno è un tesoro da scoprire.
Sabato prossimo (8 maggio) alle 12 in diretta sul canale Instagram de Le Vie dei Tesori, con #invasionidigitali come partner, le Malı̀a Vibes saranno accolte da dame in costume e guardie e visiteranno il castello di Giuliana. Che, come ogni maniero che si rispetti, possiede ovviamente il suo spettro: l’Infantalinora, il fantasma di Eleonora d’Aragona, che morı̀ proprio tra queste mura nel 1405, e che secondo la tradizione è a guardia di un tesoro nascosto. Spettri a parte, ecco che le Malı̀a Vibes si incammineranno verso il  borgo antico, per incontrare artigiani dalle mani antiche, chi lavorala ceramica, chi ricama su antichi telai, chi impasta bische e pani tradizionali. Un borgo infesta pronto ad accogliere le Vie dei Tesori.
Domenica (9 maggio), un nuovo appuntamento: sempre alle 12 la carovana arriva a Sant’Angelo Muxaro, l’antica città dei leggendari sicani che intreccia la sua storia a quella di Dedalo, in fuga dal re Minosse. Qui si potranno scoprire le antichissime tombe protostoriche atholos, tipiche della cultura micenea: tra le altre, l’enorme Tomba del Principe, la più grande della Sicilia con la sua doppia camera a cupola e un letto funebre rialzato. In questa necropoli furono ritrovati molti oggetti in oro, di fattura squisita, tra cui una bellissima patera oggi esposta al British Museum.

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