Sicilia Report
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Violenza di genere: due misure cautelari ed una custodia in carcere

Nell'ambito del contrasto al cosiddetto fenomeno della "Violenza di Genere", la Procura della Repubblica di Catania ha coordinato tre distinte indagini

CATANIA – Nell’ambito del contrasto al cosiddetto fenomeno della “VIOLENZA DI GENERE”, la Procura della Repubblica di Catania ha coordinato tre distinte indagini delegate alla locale Sezione di P.G. della Polizia di Stato, all’esito delle quali è stato possibile richiedere ed ottenere dal G.LP. del locale Tribunale, tre distinte misure cautelari coercitive personali a carico di tre soggetti e precisamente:

  • in data 12 settembre 2019 è stato tratto in arresto un uomo di 42 anni, resosi responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni ai danni della compagna. L’uomo, dedito all’uso bevande alcoliche, costringeva la convivente a vivere in un clima familiare fatto di continui litigi sino a quando, non accettando la decisione della donna di interrompere la loro relazione, l’indagato andava in escandescenza danneggiando tutti i capi di vestiario della donne sui quali versava della candeggina e mettendo a soqquadro la casa. A distanza di qualche giorno dalla fine della relazione, l’uomo, dopo essersi appostato nei pressi del luogo di lavoro della ex compagna, l’aggrediva causandole lesioni. Dopo le formalità di rito l’uomo veniva sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari a disposizione dell’ A.G.;
  • in altra indagine, in data 13 settembre 2019 è stata notificata la misura cautelare del “Divieto di avvicinamento alla persona offesa” a carico di uomo di anni 33, responsabile di atti persecutori e lesioni ai danni della compagna nei cui confronti aveva tenuto, sin dall’inizio della loro relazione, un atteggiamento oltremodo possessivo e geloso, molestandola mediante la pronuncia di epiteti ingiuriosi, pedinando la, assillandola fino ad aggredirla fisicamente. Per tali motivi all’uomo veniva posto il divieto di avvicinarsi alla ex compagna, nonché all’abitazione e al luogo di lavoro di questa, e veniva diffidato a tenere dalla stessa una distanza minima di cinquecento metri, nonché gli veniva vietato di comunicare con la donna con qualsiasi mezzo telefonico o informatico;
  • in data 14 settembre 2019 la sezione di P.G. della Polizia di stato eseguIva altra “Ordinanza di custodia Cautelare in Carcere” nei confronti di un cittadino rumeno di anni 35, resosi responsabile di maltrattamenti in famiglia ai danni della compagna. L’uomo da molti anni aveva cominciato a nutrire verso la convivente un sentimento di morbosa e immotivata gelosia che lo aveva indotto a comportamenti violenti contro la donna che veniva picchiata e sottoposta a mortificanti controlli anche delle parti intime per sincerarsì che non avesse intrattenuto rapporti con altri uomini. L’uomo, assuntore di sostanze stupefacenti e affetto da “ludopatia”, aveva ultimamente assunto un comportamento squilibrato e incoerente che lo portava ad alternare momenti in cui dichiarava il suo amore alla donna, a momenti in cui la offendeva o le rivolgeva gravi minacce di morte, giungendo finanche a dormire con un coltello sotto il cuscino per aggredire il presunto amante della compagna. Ultimate le formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di piazza Lanza a disposizione dell’ A.G.

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