Sicilia Report
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Spacciatore violento arrestato a San Berillo vecchio

CATANIA – Nella serata di ieri la Polizia di Stato ha tratto in arresto il cittadino gambiano KONJIRA Seni, classe 1982, irregolare sul territorio nazionale, in quanto responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale.
Personale in forza alle Volanti dell’UPGSP, durante l’ attività di controllo del territorio nel quartiere “San Berillo vecchio”, notava due uomini intenti a dialogare tra loro, quando improvvisamente uno di essi, un extracomunitario vestito con giubbotto e jeans neri e felpa grigia, iniziava a colpire con calci e pugni l’altro uomo che cercava invano di difendersi.
In considerazione di ciò, il personale operante interveniva al fine di sedare la lite, azionando i dispositivi audio-visivi in dotazione, ma entrambi i soggetti si davano a precipitosa fuga.
Il gambiano veniva fermato dopo un inseguimento per le stradine del rione, protrattosi per alcune centinaia di metri, che, nonostante ciò, tentava di guadagnarsi nuovamente la fuga, spintonando e colpendo gli agenti operanti, che riuscivano faticosamente a contenerlo e a bloccarlo definitivamente solo grazie all’ausilio delle altre pattuglie intervenute prontamente in loco.
A seguito di perquisizione personale, lo stesso veniva trovato in possesso di due involucri di sostanza stupefacente di tipo marijuana del peso complessivo di 33 grammi, nascosti nelle tasche del giubbotto, e della somma di euro 110, occultata negli slip, probabile provento dell’attività illecita.
Condotto in Questura, il gambiano continuava a mostrarsi ostile e non collaborativo ed opponeva una strenua resistenza attiva, colpendo la mobilia degli uffici e sputando a terra in segno di sfida.
In considerazione della gravità dei fatti, della sussistenza a sua carico di pregiudizi di polizia per reati specifici e della circostanza che lo stesso è senza fissa dimora e non svolge alcuna attività lavorativa, su disposizione del PM di turno l’arrestato veniva associato presso le camere di sicurezza della Questura in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo, che avverrà in base alle misure per il contenimento del contagio da COVID-19 in videoconferenza.

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