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Polizia: due arresti per tentato omicidio

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Su delega della Procura Distrettuale della Repubblica, in esecuzione di ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia cautelare in carcere emessa in data 25.9.2018 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, la Polizia di Stato ha tratto in arresto: Giuseppe Censabella, (cl.1979), pregiudicato, Alessandro Scalia, (cl.1978), pregiudicato, poiché ritenuti responsabili dei reati di tentato omicidio aggravato e di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo.
La misura cautelare è stata emessa in esito alle indagini, coordinate dall’Autorità Giudiziaria, avviate la sera del decorso 4 settembre allorquando personale della Squadra Mobile etnea – Sezione Reati contro la Persona interveniva nel rione di San Cristoforo, ove erano stati segnalati colpi d’arma da fuoco.
In sede di sopralluogo, eseguito unitamente a personale del locale Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, si accertava che la porta d’ingresso di un’abitazione, ubicata a piano terra, era stata attinta da numerosi colpi d’arma da fuoco e sul posto venivano rinvenuti e sequestrati bossoli e frammenti di piombo.
Le indagini, condotte dalla Sezione Reati contro la Persona, consentivano di appurare che nel tardo pomeriggio del 4 settembre, si era verificata un’accesa lite per motivi personali, tra una donna e la figlia di Censabella.
Sul posto, accompagnato da Scalia a bordo di scooter, irrompeva Censabella che ingaggiava una violenta lite con il proprietario dell’abitazione che aveva spalleggiato la donna; dopo essere venuti alle mani, Censabella si allontanava per poi ritornare sul posto armato di un bastone con il quale cercava di picchiare l’uomo, senza riuscire nel proprio intento.
Censabella si allontanava sempre a bordo del ciclomotore, preannunciando il proprio ritorno armato di pistola per sparare al suo antagonista e alla sua famiglia.
In effetti, trascorso un breve lasso di tempo, Censabella faceva ritorno a bordo dello scooter condotto da Scalia, armato di pistola e, senza scendere dal mezzo, esplodeva otto colpi d’arma da fuoco verso la porta dell’abitazione, non riuscendo nell’intento di colpire le vittime che, accortesi della sua presenza, facevano precipitosamente rientro a casa chiudendo le imposte.
Il sopralluogo eseguito da personale del Gabinetto regionale di Polizia Scientifica permetteva di attestare che tutti i colpi erano stati sparati mirando alla porta dell’abitazione, in particolare due di essi si conficcavano, senza trapassarla, nei battenti in ferro – che avevano attutito l’impatto dei proiettili, mentre la porta in alluminio era stata perforata – ad altezza idonea ad uccidere chi si fosse trovato dietro alla porta medesima.
Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati associati presso la casa circondariale di Catania – Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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