Sicilia Report
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Polizia di Stato, continua la lotta all’illegalità a Catania

CATANIA – Nel rilanciare la campagna di legalità della Polizia di Stato etnea impegnata a tutto tondo è stato attuata una straordinaria azione nel territorio messo in atto con il contributo dei vari uffici della Questura che, nella giornata di ieri, ha visto un grosso dispiegamento di forza, con donne, uomini e mezzi della Polizia di Stato, con l’ottenimento di un elevato riscontro in termini di risultati.
Gli operatori impegnati in questo massiccio controllo sono stati i poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine, della Squadra Mobile, dell’UPGSP, dell’Immigrazione e del Commissariato Centrale.
L’attività di prevenzione e controllo del territorio, disposta su precisi input del Questore della Provincia di Catania dr. Mario Della Cioppa che ha fornito specifiche indicazioni a tutte le pattuglie sul territorio provinciale di “tolleranza zero” nei riguardi di chi infrange le regole, ha così perseguito diverse tipologie di reato:

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Nel corso del servizio di controllo del territorio, una pattuglia della Squadra Volanti interveniva in via Consolato della Seta, ove un cittadino dello Sri Lanka segnalava di essere stato vittima di rapina appena consumata.
Subito i due operatori di Polizia ricostruivano la dinamica del fatto e si ponevano alla ricerca dell’autore del reato, un uomo di mezza età che dapprima aveva chiesto in prestito lo scooter alla vittima e dopo averlo ottenuto vi si ripresentava poco dopo, con a bordo una donna, per chiedere ulteriormente in prestito anche il telefono cellulare.
Al rifiuto opposto dal cittadino impaurito, il malvivente gli strappava di mano il cellulare per poi dileguarsi a bordo del mezzo.
Nel tentativo di trattenerli dalla fuga, lo straniero riusciva a tirare a sé la borsa della donna complice del reato, all’interno della quale venivano rinvenuti i documenti dei due fuggitivi.
Giunti presso il luogo di residenza individuato, i due operatori identificavano immediatamente la donna, G.A., ivi presente, che subito ammetteva le proprie responsabilità, ma non forniva indicazioni utili in riferimento al luogo in cui rintracciare l’autore del reato, V.L..
Quest’ultimo veniva denunciato in stato di irreperibilità, in concorso con la compagna, per il reato di furto aggravato in concorso.
Nel pomeriggio di ieri, personale delle Volanti giungeva tempestivamente presso un’abitazione sita in via museo Biscari, ove poco prima era stato segnalato un furto in atto da parte del proprietario.
Già in procinto di dileguarsi per le vie limitrofe, veniva fermato il minore T. D. classe 2003, il quale ammetteva di aver tentato di rubare due biciclette, ma di aver desistito per via dell’arrivo della pattuglia.
Il giovane, affidato nell’immediatezza ai genitori, veniva denunciato in stato di libertà per il reato di furto tentato.
Nel corso della serata di ieri, durante un posto di controllo effettuato da una pattuglia della Squadra Volanti, veniva identificato e controllato preliminarmente mediante apparecchiatura “ALCOBLOW”, un soggetto trovato in evidente stato di ebrezza, conclamata dal controllo meccanico.
Pertanto, L.G., veniva denunciato ai sensi dell’art. 186/2° lettera B. del C.d.S. per guida in stato di ebbrezza e sanzionato per la mancanza di copertura assicurativa della propria autovettura.
Nel pomeriggio di ieri, presso il centro commerciale “Porte di Catania”, una pattuglia della Squadra Volanti ha arrestato una coppia proveniente da Siracusa, INTURRISI Paolo (classe ’76) e FRANZÒ Angela (classe 68) per furto aggravato in flagranza di reato.
In particolare, i due, dopo aver asportato due paia di scarpe dall’interno di un negozio del centro commerciale, avevano goffamente provato a dileguarsi nonostante il suono dell’allarme antitaccheggio attivatosi al loro passaggio. Dopo il tempestivo arrivo della Polizia di Stato, avvisato dal personale della vigilanza presente, che riusciva a bloccare i due soggetti, si accertava attraverso la visione delle immagini che la donna, durante la fuga, aveva utilizzato lo zainetto della figlia minore, di anni 8, per nascondere degli elastici per capelli appena rubati anche quelli, nonché due tronchesine ed uno strumento utilizzato per estrarre gli anti taccheggi.
La merce asportata veniva subito restituita all’avente diritto, mentre i due, dopo l’arresto, venivano subito liberati su disposizione del PM di turno.

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