Palermo, trovato morto il pediatra disperso per il maltempo

di

Giuseppe Liotta ha pagato a carissimo prezzo la sua dedizione al lavoro. È stato ritrovato senza vita il pediatra palermitano disperso, a causa del maltempo, dalla sera del 3 novembre. Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto in un vigneto sito in località Roccamena, a dieci chilometri di distanza dalla sua auto: la furia delle acque lo ha trascinato dopo averlo privato di tutti i vestiti. La moglie Floriana ha voluto essere presente a tutte le operazioni di ricerca, fino al tragico epilogo. Alla disperazione della famiglia di Giuseppe Liotta si aggiunge quella dei colleghi dell’Ospedale Civico di Palermo e dell’Ospedale dei Bianchi di Corleone. E proprio all’ospedale corleonese cercava di arrivare il medico la sera del 3 novembre: Liotta avrebbe potuto assentarsi, viste le pessime condizioni meteorologiche, invece è stato professionale e coraggioso fino all’ultimo e non ha esitato a mettersi in viaggio per prendere servizio. Nel percorso, lungo 65 chilometri, dalla sua abitazione di Palermo a Corleone, il giovane pediatra è stato però sorpreso da un fiume di acqua e fango: l’ultima telefonata proprio alla moglie Floriana, a cui ha chiesto di fare geolocalizzare il cellulare perché non riusciva a capire dove si trovasse. Da quel momento di Giuseppe Liotta si sono perse le tracce. I soccorritori hanno poi ritrovato, in un tratto di strada compreso tra Ficuzza e Corleone, la sua auto, una Volkswagen Tiguan bianca, e il suo giubbotto.
Giorgio Trizzino, direttore dell’Ospedale Civico di Palermo, legato a Liotta da un profondo legame professionale e amicale, ha speso tramite i social parole di grande stima e affetto per il pediatra; parole di fuoco ha invece riservato ai media nazionali, per il modo in cui hanno affrontato la notizia della scomparsa del collega. ‘Eppure – ha scritto su Facebook il 5 novembre – si tratta di un giovane medico scomparso per adempiere al proprio dovere, ma i Tg nazionali di questa sera non gli hanno dedicato neanche una parola. Ancora non lo abbiamo trovato e continuiamo a cercarlo e il dolore della sua compagna di vita rimane impresso nello sguardo dei soccorritori e di noi tutti. Un dolore silenzioso che si percepisce netto in quella campagna desolata dove ormai scorrono gli ultimi rigagnoli di quella terribile alluvione. La scomparsa di Giuseppe ha fatto meno scalpore dei danni alla foresta degli abeti rossi del Friuli. Una storia, quella di Giuseppe, che forse colpisce meno dei violini di Stradivari che vengono costruiti con quel legno. Ma Giuseppe è un uomo ed un medico eccezionale che ha voluto mettere a repentaglio la propria vita pur di arrivare in orario al proprio posto di lavoro in ospedale. Un eroe dei nostri giorni di cui forse si farebbe bene a parlare di più e con maggiore rispetto. Come lui molti altri professionisti che con coraggio affrontano giornalmente ogni difficoltà pur di non arrendersi. È questa l’Italia che ci deve rappresentare. È questo il Paese che vogliamo, fatto di persone che fanno semplicemente il loro dovere e non si sottraggono al sacrificio’.
Oggi, infine, il ritrovamento di questo giovane padre di famiglia la cui vicenda ha colpito tutti: nella Sicilia che spesso assurge alla ribalta della cronaca per casi di malasanità e assenteismo, la condotta di Giuseppe Liotta è semplice e straordinaria al tempo stesso. La storia di un pediatra che non ha voluto lasciare soli i bambini dell’ospedale di Corleone. E proprio il reparto di Pediatria di questa struttura verrà intitolato a questo medico eccezionale. Antonio Candela, commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, ha detto: ‘È un giorno di grande tristezza e profonda commozione per la nostra Azienda, che ha avuto la possibilità di conoscere e apprezzare le grandi doti umane e professionali di Giuseppe Liotta. L’intera Asp, con tutto il suo personale, in questo momento di dolore si stringe alla famiglia e a tutti i colleghi che hanno affiancato Giuseppe nel suo brillante percorso professionale. Per ricordare il suo esempio di medico serio, preparato e scrupoloso – ha concluso Candela – intitoleremo alla memoria di Giuseppe Liotta il reparto di Pediatria dell’Ospedale dei Bianchi di Corleone nel quale lavorava da febbraio e che sabato scorso stava cercando di raggiungere per non mancare al suo turno di lavoro’. Anche l’Ordine dei Medici di Palermo si sta mobilitando per ricordare concretamente il collega scomparso: in cantiere una raccolta fondi e la proposta di intestargli una via cittadina.