Sicilia Report
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Maria Falcone: “rivedere meccanismi di controllo Reddito di Cittadinanza”

Palermo, 20 feb. – “L’ennesima scoperta che decine di boss condannati percepiscano il reddito di cittadinanza impone una riflessione seria. E’ evidente che il meccanismo dell’autocertificazione e l’assenza di controlli preventivi, che garantiscano che il beneficio economico che dovrebbe sostenere persone bisognose vada a chi non lo merita e finanche a chi ha commesso reati gravi come quelli di mafia, producono storture gravissime”. Così MariaFalcone, sorella del magistrato ucciso da Cosa nostra nel 1992 e presidente della fondazione che porta il nome del giudice, commenta l’ultima indagine della finanza che ha accertato la riscossione del reddito di cittadinanza da parte di decine di boss.

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“Stupisce che con gli strumenti tecnologici oggi a disposizione, che consentono di incrociare i dati delle diverse amministrazioni dello Stato, si arrivi ad accertare irregolarità di questa gravità solo dopo molto tempo – aggiunge – Leggere tra gli elenchi dei percettori del reddito di cittadinanza nomi di mafiosi che già mio fratello aveva indagato oltre 30 anni fa è avvilente. E certamente non fa bene alla credibilità delle istituzioni”.
(Adnkronos)

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