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Mafia: arresti tra Sicilia e Belgio, operazione internazionale “Mosaico”

Faida per contrasti su gestione traffici droga e traffico di armi

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Palermo, 15 set. – L’operazione internazionale ‘Mosaico’ che ha portato all’arresto di sette persone tra Favara (Agrigento) e il Belgio ha fatto luce su omicidi e un traffico di sostanze stupefacenti commessi da due gruppi contrapposti attivi tra il Belgio e l’Italia, in particolare la provincia agrigentina. Le indagini, avviate con la Dda di Palermo, hanno ricostruito le dinamiche e l’evoluzione di un gruppo criminale inizialmente coeso ma che, per vicende legate alla gestione dei traffici illeciti, ha subito una scissione con la creazione di due fazioni contrapposte.

Le manette sono scattate ai polsi di Antonio Bellavia, 48 anni; Calogero Bellavia, 31 anni; Calogero Ferraro, 42 anni; Carmelo Nicotra, 38 anni; Gerlando Russotto, 31 anni; Carmelo Vardaro, 44 anni; e Vincenzo Vitello, 64 anni. Tutti sono accusati a vario titolo di duplice tentato omicidio aggravato, illegale detenzione e porto di armi in luogo pubblico, furto aggravato, ricettazione, favoreggiamento, traffico di sostanze stupefacenti, danneggiamento seguito da incendio ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso. Antonio Bellavia, Calogero Ferraro e Carmelo Nicotra sono stati catturati in Belgio da un team congiunto di polizia italiana e belga, in esecuzione di tre mandati di arresto europei.

Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica dell’omicidio di Mario Jakelich, ucciso a Liegi nel settembre del 2016, e del tentato omicidio di Maurizio Distefano, e hanno individuato l’origine della faida nell’uccisione di Carmelo Bellavia, detto ‘Melo Carnazza’, avvenuta a Favara nel gennaio del 2015. Grazie ad attività tecnica, riscontri probatori anche delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, assunzioni di prove all’estero, accertamenti medico legali e scientifici è stata fatta luce su cinque omicidi e altrettanti tentati, alcuni dei quali mai denunciati, commessi tra Liegi e Favara e tutti riconducibili ai due gruppi criminali contrapposti. In particolare sono stati ricostruiti oltre che l’omicidio di Jajeliche il tentato omicidio di Distefano, anche quelli di Carmelo Ciffa, avvenuto a Favara il 26 ottobre del 2016, Baldassarre Sorce, freddato a Sclessin, un sobborgo di Liegi, il 3 maggio del 2017. E ancora è stata fatta luce sul tentato duplice omicidio di Carmelo Nicotra e Maurizio Distefano del 23 maggio 2017 a Favara e l’omicidio di Emanuele Ferraro, avvenuto l’8 marzo 2018 a Favara. “Altri due tentatiomicidi sarebbero stati commessi ai danni dei protagonisti della faidama dagli stessi mai denunciati”, spiegano gli investigatori.

“L’operazione ‘Mosaico’ ha permesso di ricostruire tassello dopo tassello le dinamiche criminali, oltre che della faida tra la provincia agrigentina e il Belgio, e di raccogliere elementi decisivi in riferimento alla gestione del traffico di droga e, in qualche occasione, di armi sull’asse Italia-Belgio”. A dirlo sono gli investigatori dopo il blitz dai contorni internazionali condotto dalla Polizia di Stato e dalla Police Judiciare Federale belga che ha portato all’arresto di sette persone tra la Sicilia e il Belgio, accusati a vario titolo di duplice tentato omicidio, porto abusivo di armi, danneggiamento, ricettazione. Per l’Italia, le indagini sono state svolte dal Servizio centrale operativo e dalle Squadre Mobili di Agrigento e Palermo, per il Belgiodalla Police federale judiciare di Liegi. Il gip nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere ha fatto propria la tesi investigativa degli organi inquirenti, evidenziando “la qualificata probabilità di colpevolezza nei confronti dei destinatari delle misure”, sposando la tesi della “sussistenza dell’utilizzazione del metodo mafioso nella commissione dei delitti contestati”.
(Adnkronos)

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