Sicilia Report
Sicilia Report
Montalto 336×280

Palermo
Impennata di delitti informatici a sfondo sessuale, aumento del 90%, boom “Codice rosso”

Il generale Guarino all'Adnkronos "anche le truffe informatiche sono notevolmente cresciute, così come usura e scippi", tutto questo durante il periodo di Pandemia

Palermo, 11 apr. – Se il Covid ha costretto milioni di italiani a incentivare l’utilizzo della rete, ormai diventata il canale principale per ogni forma di relazione o di lavoro, con il cosiddetto smartworking, di contro sono anche aumentati gli attacchi informatici e le truffe online. E Palermo e l’intera provincia non si sottrae alla media nazionale, come conferma all’Adnkronos il Comandante provinciale dei Carabinieri, il generale Arturo Guarino.  “Un dato molto sintomatico sono le truffe informatiche, e i delitti informatici in genere. In particolare, le truffe informatiche, in un anno, sono aumentate del 22 per cento – spiega Guarino – Mentre i delitti informatici di altra natura, anche a sfondo sessuale, sono aumentati del 90 per cento, passando da 39 denunce nell’anno ‘pre covid’ a 74 denunce al marzo 2021, in piena era Covid”.

“Invece, le truffe informatiche hanno numeri molto superiori – dice ancora il generale Guarino – Passiamo da 3 mila denunce a 3.500 denunce in un anno, con un aumento del 22 per cento”. “Quindi il maggior utilizzo di internet nel periodo Covid ha determinato una crescita molto significativa di individuazione di reati che poi possono determinarsi nel maggior uso di internet”. “Sono aumentati i furti di account, con successiva richiesta di riscatto, quindi utilizzo di falsi account, furti di identità, sostanzialmente – dice il generale Guarino – E sono aumentati significativamente il fenomeno del Ransomware, quei virus che criptano il contenuto di un computer, specie nelle aziende e poi chiedono un riscatto per la decriptazione”. E il generale ricorda in particolare i”casi di truffa di falsi siti di compagnia assicurative”.

A più di un anno dall’approvazione della legge sul cosiddetto ‘Codice rosso’, a tutela delle donne e dei soggetti deboli che subiscono violenze, per atti persecutori e maltrattamenti, a Palermo e nell’intera provincia si conta un notevole aumento dei casi di violenza contro le donne tra le mura domestiche. Anche a causa del maggior rischio dovuto al confinamento forzato e alle difficoltà per le vittime a denunciare e rivolgersi ai servizi di supporto. In un anno sono stati settecento i Codici rossi attiva nell’intera provincia, come spiega all’Adnkronos il Comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, generale Arturo Guarino.   “Un dato che possiamo collegare al periodo del lockdown è quello dei Codici rossi – spiega – sono aumentate le denunce, anche se va fatta una distinzione. Quelle che sono denunce da Codice rosso del rapporto tra marito e moglie, compagno e compagna, sono aumentati ma riteniamo che sia una emersione di un fenomeno sommerso. Facendo statistica, partendo dai femminicidi, non c’è una grande differenza ma sono aumentate le denunce di condotte violente di uomini contro donne”.  “Non necessariamente è sintomo di aumento del fenomeno – dice Guarino – ma delle denunce. Ma ci sono anche tante liti familiari o tra vicini, che determinano a volte anche interventi da Codice rosso”. Per il generale Guarino c’è sì un aumento “delle denunce da Codice rosso da reato di genere ma probabilmente questo aumento è determinato da una maggiore propensione delle donne a denunciare”. Le più esposte sono state le donne che hanno perso il lavoro durante la quarantena, perché costrette a lunghe permanenze in casa.

Con il Covid a Palermo dilaga anche l’usura. In poco meno di un anno, mentre la città di Palermo e la provincia facevano i conti con la pandemia, sono triplicate le denunce delle vittime degli strozzini. I ristori che fanno fatica ad arrivare, o che non bastano, le chiusure forzate delle attività, e anche l’economia palermitana rischia il ‘contagio’ da usura. “Anche se i numeri non sono significativi – spiega all’Adnkronos il Comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, generale Arturo Guarino – A volte, questo tipo di reati è relativo a indagini che possono avere una concentrazione particolare, soprattutto in materia di criminalità organizzata. Dunque, bastano pochi casi scoperti, che fanno lievitare in maniera statisticamente significativa i numeri”. Ma quali sono i numeri? Al marzo 2020 i casi denunciati di usura erano 5, nel marzo 2021 sono arrivati a 18.  E il Covid sembra essere il propellente di questo fenomeno. Secondo gli esperti l’usura oggi si compone di due mondi differenti. C’è quella legata al crimine organizzato, che è interessata principalmente al riciclaggio e all’acquisizione di esercizi commerciali e quella di quartiere, quella degli strozzini, che invece lavorano su piccole cifre.

Diminuiscono i furti e le rapine ma aumentano gli scippi, soprattutto quelli più violenti e i tentati omicidi. A un anno dall’inizio della pandemia il Comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, il generale Arturo Guarino, fa un resoconto e traccia un bilancio dei numeri all’Adnkronos. “Abbiamo fatto un confronto con l’anno precedente, cioè con i dati di marzo 2020 e abbiamo potuto constatare che nel marzo 2021 sono nettamente diminuiti i reati contro il patrimonio in tutta la provincia di Palermo- spiega – Abbiamo registrato un calo del 33 per cento di furti e del 35 per cento di rapine in meno. In particolare sono diminuiti i furti, un dato questo collegato alla minore movimentazione delle persone”.  I numeri: al marzo del 2020 i furti registrati erano 12 mila e sono passati a circa ottomila in un anno. Sono così diminuiti anche i furti”collegati alla minore movimentazione delle persone”, dice Guarino, dai furti su auto in sosta o negli esercizi commerciali o nelle in abitazioni, e c’è stato un calo dei furti con destrezza.      “La gente, per ovvi motivi – dice il generale Guarino – è uscita di meno. Il ladro di appartamento ha più difficoltà perché le persone escono meno. Girano meno persone, ovviamente. La contrazione dei furtisi aggira intorno al 33 per cento”. Sono, però, aumentati, in tutta la provincia, gli scippi, sono reati di natura più violenta. “C’è stato un aumento del 23 per cento anche se i numeri non sono alti- dice il generale Guarino – Siamo passati da 141 a 174 scippi. E la città, rispetto ai reati ordinari, è abbastanza tranquilla rispetto ad altre città metropolitane”. Sono anche calate le rapine. “Sfioriamo il 35 per cento in meno di rapine – dice il Comandante provinciale – e questo è il dato più significativo”. Mentre aumentano i tentati omicidi, “ma sono numeri in valore assoluto che non sono significativi”, spiega il generale Guarino.
(Terranova/Adnkronos)

 

 

I commenti sono chiusi.