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Il sogno bergogliano: incontro sull’etica tra ecologia e politica viste da papa Francesco

Le questioni etiche tra ecologia e politica viste da papa Francesco. Sarà il tema centrale dell’incontro dal titolo “Il sogno bergogliano: il contributo di papa Francesco alle questioni etiche sollevate dall’ecologia e dalla politica in chiave globale”, a cura della “Cattedra di Dialogo tra le culture”, in programma venerdì 19 marzo, alle 9, online sulla piattaforma Microsoft Teams.
L’incontro fa parte delle iniziative della Winter School “Cittadinanza globale, migrazioni, radicalizzazione” organizzata dalla Struttura didattica speciale di Lingue e Letterature straniere di Ragusa dell’Università di Catania, dal Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università della Calabria e dalla rete “RUniPACE” con il coinvolgimento di CGIL Ragusa, Fondazione “San Giovanni Battista” di Ragusa e Centro Mediterraneo “Giorgio La Pira” di Pozzallo.

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Interverranno padre Biagio Aprile, direttore della “Cattedra di Dialogo tra le culture” e i docenti dell’Università di Catania, Giuseppe Di Mauro e Santo Burgio, presidente della Sds di Lingue e Letterature straniere di Ragusa.
Nel corso dell’incontro sarà presentata una lettura sapienziale dei gesti e delle parole di papa Francesco, quale testimone a livello mondiale di una vita spesa per creare ponti di pace e di fratellanza tra le culture, e promotore indefesso di un nuovo umanesimo. Pur incompreso anche da parte di fazioni cattoliche, il suo messaggio rappresenta una voce controcorrente e per questo in qualche modo “profetica” su cui non si insiste mai troppo.

La Winter School. L’iniziativa intende rispondere, nel contesto pandemico attuale, alla necessità di una rilettura dello scenario internazionale, delle migrazioni e dell’idea di cittadinanza globale. Mette al suo centro le specifiche tensioni cui l’ideale della cittadinanza globale è oggi sottoposto, tra ossessioni identitarie, sovranismi, radicalizzazione delle opinioni pubbliche – da un lato – ed esperienze di riaffermazione della democrazia in termini di giustizia sociale, di responsabilità collettiva rispetto alle questioni globali, di consolidamento di una cultura del negoziato orientata alla cooperazione e alla pace fra i popoli – dall’altro.
In questo contesto diventa di fondamentale importanza innestare ai diversi livelli di governance idee, approcci e competenze capaci di favorire modelli più innovativi e condivisi di inclusione interculturale e sviluppo sostenibile. Di queste dinamiche il fenomeno delle migrazioni costituisce un osservatorio privilegiato, proprio sul piano geopolitico mondiale ormai in radicale trasformazione e che spinge sempre più gli analisti a parlare di un “mondo post-occidentale” o, comunque, di uno scenario internazionale di interdipendenze complesse e dagli esiti contingenti, senza trascurare l’impatto globalizzante, nel senso stensivo e intensivo del termine, della pandemia da Covid-19.

Per partecipare all’incontro sulla piattaforma Microsoft Teams inserire il codice pvk27px

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