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GdF Sicilia, il bilancio operativo nel 248º anniversario di fondazione

Nella ricorrenza del 248° Anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, si fornisce un sintetico consuntivo dell’azione dei Reparti del Comando Regionale Sicilia negli ultimi 17 mesi.

PALERMO – Nella ricorrenza del 248° Anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, si fornisce un sintetico consuntivo dell’azione dei Reparti del Comando Regionale Sicilia negli ultimi 17 mesi in attuazione degli indirizzi stabiliti dall’Autorità di Governo, delineata dal Comando Generale del Corpo in strategie di operatività coerenti con le peculiarità dei vari contesti territoriali, ma con il comune carattere della mission istituzionale del Corpo: fornire alla collettività il presidio della sicurezza economico-finanziaria, perseguendo l’equità sociale e la libertà economica per i cittadini, le imprese e i professionisti onesti.

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Tale obiettivo ha impegnato le articolazioni siciliane del Corpo in una serie di iniziative ispettive prioritariamente orientate a:

• contrastare i fenomeni criminali maggiormente lesivi delle Entrate erariali;

• vigilare sul regolare impiego delle risorse pubbliche e sul corretto andamento della Pubblica Amministrazione;

• tutelare l’economia e i mercati dalle infiltrazioni criminali e dai traffici illeciti,

nonché assicurare la vigilanza delle acque territoriali e dei litorali siciliani, in ossequio alle peculiari funzioni di “polizia del mare” affidate per legge – dal primo gennaio 2017 – al comparto aeronavale della Guardia di Finanza, oltre che concorrere, con le altre forze di polizia, alla realizzazione del dispositivo di tutela dell’ordine e sicurezza pubblica nell’Isola.

I più significativi esiti di tale operatività, portata a compimento nelle province siciliane con interventi d’iniziativa e/o attivati dalle 8.696 investigazioni svolte su richiesta delle Autorità Giudiziaria e Contabile, sono di seguito riepilogati distinti per settore.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
L’azione di tutela delle Entrate erariali dei reparti siciliani della Guardia di Finanza è stata condotta in complessivi 2.756 interventi di iniziativa, verifiche e controlli fiscali, cui si aggiungono le 589 indagini coordinate dall’Autorità giudiziaria su contesti di rilievo penale tributario.

In esito a tale attività, nei confronti di 574 soggetti sono state segnalate all’Autorità giudiziaria le più gravi condotte volte a realizzare illeciti risparmi fiscali quali: false fatturazioni; omessa dichiarazione di consistenti volumi d’affari e di reddito conseguiti; la compensazione di crediti erariali inesistenti; la sottrazione, con complessi artifici, delle ricchezze accumulate al ristoro dei debiti fiscali.

Sono stati scoperti 396 soggetti sconosciuti al fisco (evasori totali) e 564 datori di lavoro che facevano ricorso a complessivi 2.618 lavoratori “irregolari” e/o completamente “in nero”.

Nel segmento della vigilanza sul corretto adempimento degli obblighi sulle Accise, le attività mirate al contrasto del contrabbando di:

• carburante, hanno portato al sequestro di 185 tonnellate di prodotto e all’accertamento di ulteriori 51 tonnellate “consumate in frode”, per cui sono stati denunciati 285 responsabili;

• tabacchi lavorati esteri, hanno consentito di sequestrare 3,1 tonnellate di sigarette e segnalare all’A.G. complessivamente 102 persone.

Sono stati altresì effettuati 228 controlli nel settore dei giochi e delle scommesse, conclusi con il sequestro, in totale, di 206 tra apparecchi elettronici e postazioni destinati al gioco illegale, nonché con la segnalazione all’A.G. di 790 soggetti per irregolarità nell’esercizio di attività del genere.

Le indagini patrimoniali, per assicurare il recupero delle imposte evase nei confronti di responsabili di reati tributari, hanno fatto pervenire al sequestro di patrimoni e disponibilità finanziarie per circa € 67 milioni, mentre le proposte di sequestro / confisca rimesse nello stesso periodo alla valutazione delle AA.GG. dell’Isola ammontano a circa € 237 milioni.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA SPESA PUBBLICA
La vigilanza sui finanziamenti comunitari, nazionali e regionali, mirati al sostegno delle imprese e del lavoro, alla realizzazione di opere e alla fornitura di servizi essenziali alla collettività, ha visto i Reparti siciliani del Corpo disimpegnarsi in investigazioni che hanno riguardato:

• incentivi alle imprese, agli operatori della formazione, alle aziende agricole e della pesca, per complessivi € 118 milioni, con 1.670 indagini concluse segnalando frodi per € 61,6 milioni e responsabilità penali a carico di 332 soggetti;

• appalti e forniture pubbliche, per € 728 milioni totali, con 92 investigazioni che hanno evidenziato irregolarità su flussi di spesa pari a € 96,4 milioni e responsabilità penali a carico di 115 soggetti;

• spesa sanitaria, previdenziale e per prestazioni sociali agevolate, con 7.800 controlli dai quali sono emerse illiceità per quasi € 93,7 milioni erogati.

La consolidata collaborazione nella lotta agli “sprechi” di risorse pubbliche, con la Procura siciliana della Corte dei Conti, attraverso segnalazioni d’iniziativa o indagini svolte su richiesta dell’Autorità contabile, ha fatto emergere 248 casi di danno erariale per € 284,4 milioni totali, per i quali sono state individuate responsabilità amministrative a carico di 680 soggetti.

La tutela della “legalità nella Pubblica Amministrazione”, nel periodo in esame, ha determinato l’accertamento di irregolarità di rilievo penale a carico di 391 soggetti, di cui 54 tratti in arresto. Più in dettaglio:

• il peculato accertato è pari a € 2,4 milioni;

• le condotte corruttive/concussive quantificate ammontano a € 933.205;

• atti e/o omissioni integranti l’“abuso d’ufficio” sono stati attribuiti a 199 persone.

Contestuali indagini finanziarie e patrimoniali, mirate al recupero delle risorse sottratte con frode alla collettività, hanno permesso il sequestro di beni per € 13,5 milioni.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Su questo versante, l’elemento qualificante dell’Azione del Corpo in Sicilia resta l’aggressione della criminalità organizzata e comune, portata avanti mediante investigazioni rivolte, da un lato, a reprimerne i traffici illeciti e colpirne gli interessi economico-finanziari di natura delittuosa e, dall’altro, a scoprire e sottrarle i patrimoni illecitamente accumulati.

Tale impegno, in particolare, è stato sostenuto da indagini che negli ultimi 17 mesi hanno esplorato la situazione economico-patrimoniale di 287 soggetti, indiziati di appartenere a consorterie mafiose e/o di trarre sostentamento dai traffici illeciti.

Le investigazioni di specie, estese ai familiari e/o prestanome dei soggetti analizzati, per un totale di 1.810 persone fisiche, nonché delle 764 persone giuridiche agli stessi risultate riconducibili, hanno consentito di avanzare alle Autorità giudiziarie siciliane, nei confronti di 179 destinatari di accertamenti, la proposta di sequestro/confisca di beni per complessivi € 649 milioni.

Nello stesso periodo, l’azione giudiziaria nei confronti di 74 persone in precedenza investigate dai Reparti del Corpo ha portato all’applicazione di misure ablatorie su quote societarie e disponibilità finanziarie, immobili e aziende, a titolo di:

• sequestro, per € 457,8 milioni complessivi;

• confisca definitiva, in totale per € 282 milioni.

Contestualmente, tali indagini hanno consentito di accertare condotte illecite connesse all’appartenenza alla c.o. (art. 416 bis. C.p.) nei confronti di 43 persone, di cui 28 tratte in arresto, nonché alla denuncia di 107 responsabili di azioni mirate al “trasferimento fraudolento di valori”, ossia ad eludere, con artificiosi passaggi di proprietà ed intestazioni fittizie, l’aggressione patrimoniale prevista dalle norme antimafia (art. 12 quinquies D.L. 306/92) su beni quantificati in complessivi € 16 milioni.

Le indagini dedicate al riciclaggio ed al reimpiego di capitali illeciti, scoperti per circa € 114 milioni, hanno consentito di rapportare all’A.G. responsabilità per le connesse condotte penalmente rilevanti a carico di 158 soggetti, di cui 22 tratti in arresto.

Tali investigazioni sono state avvalorate dall’approfondimento di 2.531 segnalazioni pervenute dalla Banca d’Italia, afferenti ad operazioni finanziarie sospette riguardanti il territorio siciliano, di cui 31 associate a possibili contesti di finanziamento del terrorismo.

La lotta alle infiltrazioni criminali e alle condotte “sleali”, a danno della concorrenza e del corretto funzionamento dei mercati dei capitali e dei beni e servizi, si è sviluppata con controlli e indagini che hanno portato alla denuncia per:

• reati fallimentari, di 485 persone ed al sequestro di beni, distratti con frode alle procedure per il ristoro dei creditori, per € 323 milioni;

• usura, riscontrata a carico di 10 persone;

• reati connessi all’illecita intermediazione bancaria e finanziaria, di 27 soggetti.

Nel contrasto ai traffici illeciti ritenuti più deleteri per l’economia locale, l’azione ispettiva si è concentrata sull’abusivismo e l’immissione in commercio di prodotti pericolosi per i consumatori, quelli lesivi del made in Italy e/o dei marchi industriali e agroalimentari, oltre che dei prodotti in violazione dei diritti della proprietà intellettuale, con 1.148 controlli e 192 indagini richieste dall’Autorità Giudiziaria.

Tale operatività ha consentito di sequestrare 20.103.504 prodotti illegali di ogni genere e segnalare all’A.G. condotte penali a carico complessivamente di 347 persone.

POLIZIA DEL MARE
Infine, la proiezione “in mare” del dispositivo operativo del Corpo, a presidio economico-finanziario delle acque territoriali e delle coste dell’Isola, mediante le articolazioni del Reparto Operativo Aeronavale, è sempre essenziale nell’azione di contrasto ai traffici illeciti legati a:

• l’immigrazione clandestina via mare, con l’arresto di 120 soggetti coinvolti a vario titolo nello sfruttamento di tale fenomeno, oltre al sequestro di 437 imbarcazioni; nello specifico, sono state condotte oltre 1.000 operazioni di Law Enforcement e Search And Rescue (S.A.R.) nei confronti di più di 35.000 migranti;

• l’ambiente, con la scoperta di 4 discariche abusive, il sequestro di 40 mila kg di rifiuti industriali illegalmente smaltiti e la segnalazione all’A.G. di 22 responsabili di violazioni penali di specie;

• gli stupefacenti, che ha fatto registrare il sequestro di 7,3 tonnellate di hashish e marijuana, di 239 Kg. di cocaina e di 20 mezzi adibiti a tale traffico illecito, per il quale sono state denunciate 577 persone, di cui 205 arrestate.

OPERAZIONI DI SOCCORSO
Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) ha effettuato 42 interventi che hanno permesso di portare in salvo 65 persone e di recuperare una salma.

 

 

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