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Enna, polemiche per la chiusura della strada provinciale Pirato – Mulinello

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In provincia di Enna c’è preoccupazione per la chiusura, dallo scorso 10 dicembre, della strada provinciale 7/a che da Pirato conduce allo svincolo autostradale di Mulinello. L’ordinanza di chiusura, che porta la firma del commissario del Libero Consorzio Comunale di Enna, è dovuta alle pessime condizioni in cui versa questa arteria e alle numerose richieste di risarcimento pervenute dagli automobilisti i cui veicoli hanno subìto danni proprio a causa di buche e deformazioni del manto stradale. La chiusura al transito, che riguarda anche la strada provinciale 7b, sta scatenando polemiche e proteste. In ordine alla questione sono intervenuti congiuntamente Carmelo Barbera, Antonio Licciardo e Francesca Draià, primi cittadini di Leonforte, Assoro e Valguarnera. ‘La decisione di chiudere le due strade provinciali – scrivono Barbera, Licciardo e Draià – è una vera sciagura per le comunità vicine in quanto impedisce l’accesso diretto all’autostrada, creando disagi pesanti all’economia dei paesi e delle zone che usufruiscono di tale arteria. Tale provvedimento di fatto isola le nostre comunità, impedendo a lavoratori, studenti, pendolari e turisti di collegarsi con le rispettive destinazioni. Le condizioni in cui versano le strade provinciali sono da qualche anno, oramai, disastrose, e giungere a una tale scelta anziché provvedere alla risistemazione delle stesse non è certamente la soluzione più corretta e adeguata. Allo scorso incontro con l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti ci è stato comunicato uno stanziamento di fondi pari a cinquanta milioni di euro da destinare al rifacimento della rete stradale della provincia di Enna. Non possiamo non essere amareggiati visti i continui ritardi accumulati per l’erogazione di tali finanziamenti. Per la riapertura immediata di tali importanti arterie – concludono i tre sindaci – invitiamo il Commissario straordinario della Provincia a fare ricorso al procedimento di somma urgenza, a rivolgersi alla Protezione civile e all’Anas affinché venga trovata la soluzione migliore ed efficace per tutti’.

Anche Adriano Licata, coordinatore provinciale del Movimento Giovanile della Sinistra, ha chiesto spiegazioni alle istituzioni tramite una lettera. ‘L’ordinanza – si legge – spiega a chiare lettere come la Provincia stia ricevendo continue richieste di risarcimento a causa di danni subìti dalle vetture per via di deformazioni e buche presenti sul manto della strada in questione. E il Libero Consorzio di Enna, anziché prevedere tempi e modi utili al ripristino di questa strada devastata di cui è custode e responsabile, cosa fa? La chiude ‘sine die’ in maniera pilatesca, fino a quando non verranno eseguiti i lavori di messa in sicurezza. Campa cavallo!’

Licata sottolinea i disagi che tutti dovranno affrontare, compresi i lavoratori della zona industriale di Dittaino. ‘Intervengano immediatamente le istituzioni – conclude – e si traducano in fatti concreti le belle parole’.