Sicilia Report
Notizie e media attraverso l'uso del fact-checking e data journalism

Palermo
Dottorando suicida: il dolore di un padre e sabato il ricordo di Norman Zarcone a Palermo

Il padre: «Mi manca l’odore di Norman, indosso i suoi vestiti per sentirlo addosso a me»

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO – Norman Zarcone, lo studente palermitano morto suicida nel 2010, il 18 gennaio avrebbe compiuto 37 anni. E per il 18 gennaio, data della sua nascita, stabilito nel 2015 con delibera la giunta comunale su indirizzo del sindaco Leoluca Orlando, si è istituita la “Giornata del Merito in memoria di Norman Zarcone”. Il papà, Claudio Zarcone ha scritto una lettera forte e commovente e chiosa: «Mi manca l’odore di Norman, indosso i suoi vestiti per sentirlo addosso a me». La lettera è dura: “Io e gli amici di Norman – scrive il papà – grideremo ancora più forte contro il “silenzio di Stato”: un urlo dialogico e musicale affidato ai nostri libri, cd, dvd (che regaleremo ai presenti) e alla nostra musica. Parleremo e grideremo attraverso l’indisciplina delle nostre parole e il ritmo della musica suonata da tanti valenti musicisti che annualmente sposano l’evento, la causa. Vogliamo ribellarci civilmente – tuttavia osando ‘il dire’ – alle logiche imbalsamate di politici opportunisti e burocrati marpioni, telefoni istituzionali muti ed e-mail senza risposta. Organizzare gli eventi in memoria di Norman mi fiacca e mi rattrista, perché – oltre a ricordare le mani di mio figlio sul pianoforte che suonano meravigliosamente l’ intro di Firth of Fifth dei Genesis – devo fare i conti con i ricordi, i rimpianti, come quello che non potrò mai vedere mio figlio giocare, suonare con i suoi nipoti. Mi manca l’odore di Norman, indosso i suoi vestiti per sentirlo addosso a me”. Il prossimo 18 gennaio per Palermo sarà ancora, – continua la lettera – malgrado tutto, la “Giornata del Merito in memoria di Norman Zarcone”, a riprova che il lacerante messaggio lanciato da Norman è oggi un ricordo da custodire dentro e, nello stesso tempo, il più terribile e impietoso atto d’accusa verso la mafia che vive dentro gli spazi sacri della cultura, in quegli atenei sempre più spesso ‘scoperchiati’ dalla magistratura, ma ancora non ‘bonificati’ per mancanza di correttivi e deterrenti che la classe politica avrebbe dovuto attuare da tempo. Allora saremo noi a gridare ancora sabato 18 gennaio, nel corso della “ Giornata del Merito” in memoria di Norman e del suo sacrificio per l’affermazione del merito come criterio di scelta e valutazione dentro e fuori il mondo dell’università. Noi grideremo sempre, io griderò irritualmente, se altri grideranno con noi i silenzi istituzionali deflagreranno in eco potentissima.
Claudio Zarcone

SABATO 18 GENNAIO 2020 – PROGRAMMA
(ore 10,00), adunanza cittadina presso la Rotonda “Norman Zarcone” alla presenza delle Autorità, rituale minuto di silenzio davanti alla lapide che ricorda Norman nella piazza a lui intitolata e deposizione di una corona di fiori. Incontro con gli organi di informazione.
(ore 20,30) concerto “PER NORMAN – PER IL MERITO” con ingresso libero presso lo Spazio artistico del “Ballarak Magione” (via Castrofilippo, 20)

Si esibiranno:
Giovanna Di Marco (leggerà brani di Leonardo Sciascia con accompagnamento musicale)
Duo Dario Macaluso (chitarra) e Christian Cutrona (viola) in un repertorio di Astor Piazzolla
– Rock Zone Band (tributo ad alcuni gruppi musicali internazionali quali Creedence Clearwater Revival, Europe, Foreigner, Survivor)
– Norman Zarcone Rock Orchestra, nata per ricordare Norman: filosofo, giornalista, musicista di talento (attraverserà in una riedizione personale e sonorità moderne, alcuni miti della musica rock e pop italiana e internazionale. Da Vasco ai Beatles, da Rino Gaetano a Elvis, dai Toto agli Animals, da Demetrio Stratos con i Ribelli, ai Nomadi, alla PFM)

Commenti
Loading...

Questo sito usa dei cookie tecnici necessari al corretto funzionamento del sito stesso creati direttamente dalla piattaforma. Diamo per scontato che tu sia d'accordo, ma se vuoi puoi liberamente decidere di uscire. Accetto Approfondisci