Catania, vittoria del Codacons a favore dei risparmiatori

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Sull’annosa questione relativa al rimborso integrale dei buoni fruttiferi postali con scadenza trentennale, si è pronunciato di recente il Tribunale Civile di Catania con un’importante sentenza del 22-02-19 che costituisce una vittoria per i risparmiatori che si vedono corrisposta solo circa la metà di quanto sarebbe invece l’importo totale secondo le disposizioni poste sulla tabella a tergo dei titoli medesimi. Lo rende noto Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons
“La questione – spiega Tanasi- prende avvio nel 2015 quando una coppia di coniugi si rivolge all’Associazione dei Consumatori Codacons esponendo il problema, essendo titolari di vari buoni fruttiferi postali serie O del 1984”.
La coppia, assistita dall’avvocato Veronica Russo dell’Ufficio Legale Provinciale Codacons , citava in giudizio Poste Italiane s.p.a. chiedendo, appunto, il ristoro integrale dei loro buoni secondo le disposizioni riportate in tabella.
Dopo più di tre anni il Tribunale di Catania decide stabilendo che “la discrepanza tra le prescrizioni ministeriali e le indicazioni riportate sui buoni postali offerti in sottoscrizione al richiedente deve essere risolta dando la prevalenza alle seconde. L’accordo negoziale ha ad oggetto il contenuto enunciato dai buoni, anche quando in precedenza, con decreto ministeriale, siano state modificate le relative condizioni”.
Il Giudice di Catania definisce il rapporto tra emittente del titolo (Poste Italiane) e sottoscrittore come “vincolo contrattuale”, vincolo che è destinato a formarsi proprio sulla base dei dati risultanti dal testo dei buoni di volta in volta sottoscritti.
Alla luce di tale pronuncia, Poste Italiane s.p.a. è stata condannata al pagamento in favore degli attori dell’importo risultante dalle prescrizioni contenute nei titoli per come risultante dal contenuto degli stessi.
“Una vittoria importante per i risparmiatori – dichiara l’avvocato Veronica Russo – che segna un passo in avanti decisivo e fondamentale per la tutela dei loro diritti”.