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Catania: Guardia di Finanza sequestra beni per un valore di 1,6milioni di euro

Per effetto dell’odierno provvedimento sono stati sottoposti a sequestro, oltre alle liquidità presenti nei conti correnti ed alle altre disponibilità finanziare dell’indagato, anche l’omonima ditta e 78 mezzi facenti parte del patrimonio aziendale

CATANIA – Su delega di questa Procura della Repubblica, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal G.I.P. del Tribunale etneo finalizzato al sequestro, per un valore equivalente a 1,6 milioni di euro, di disponibilità finanziarie e immobili di proprietà dell’imprenditore Antonio CRISTALDI (cl.1968) – titolare dell’omonina ditta individuale con sede in Catania, ed operante nel settore del recupero e smaltimento di cascami e rottami metallici – ritenuto responsabile del delitto di infedele dichiarazione dei redditi e IVA.
Il provvedimento giudiziario trae origine da un’articolata attività di verifica fiscale condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania che ha portato ad accertare che l’impresa individuale, per gli anni d’imposta 2015 e 2016, ha registrato in contabilità e successivamente indicato nelle proprie dichiarazioni dei redditi ed iva, oltre quattro milioni di euro di costi “inesistenti”.
In particolare, tali rilevanti costi, che hanno “abbattuto” il reddito da sottoporre a tassazione, afferivano all’acquisto simulato di ingenti quantità di carburante per autotrazione documentato dalla sola annotazione in contabilità delle c.d. “schede carburanti”, il cui pagamento è avvenuto senza alcun tipo di tracciabilità. Infatti tali partite di acquisti, anche in violazione della normativa “anti-riciclaggio” sulla limitazione della circolazione dell’uso del contante, di cui D.Lgs 231/2007, sarebbero avvenute esclusivamente per contanti.
Inoltre, l’annotazione di tali spese inesistenti è stata funzionale alla precostituzione di un falso credito d’imposta che è stato altresì utilizzato per il pagamento delle ritenute di acconto operate sui redditi dei lavoratori dipendenti.
A conclusione delle indagini tributarie, le Fiamme Gialle hanno pertanto segnalato a questo ufficio Antonio CRISTALDI (cl.1968) per il delitto di cui all’art. 4 del D.Lgs. 74/2000 (Dichiarazione infedele).
Per effetto dell’odierno provvedimento sono stati sottoposti a sequestro, oltre alle liquidità presenti nei conti correnti ed alle altre disponibilità finanziare dell’indagato, anche l’omonima ditta e 78 mezzi facenti parte del patrimonio aziendale.

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