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Capodanno: Viminale, nessun morto ma 180 feriti, 11 gravi

Non si registrano incidenti mortali quest’anno per i botti di Capodanno ma i feriti sono stati 180 (di cui 48 ricoverati), con un incremento rispetto al precedente anno (124 feriti e 31 ricoveri). E’ il bilancio dei festeggiamenti per il Capodanno diffuso dal Viminale.

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“In relazione alla gravità delle lesioni riportate, si registra un aumento nel numero di feriti con prognosi inferiore o uguale a 40 giorni (169 a confronto dei 110 dello scorso anno). Per quanto riguarda invece i feriti gravi, con prognosi superiore a 40 giorni, si registra una lieve diminuzione rispetto allo scorso anno (11 a fronte dei 14 del 2022) – spiega il report – In relazione al ferimento di minori, si registra un significativo aumento del dato complessivo: 50 a fronte degli 20 dello scorso anno”. Si registrano inoltre 11 ferimenti da colpi d’arma da fuoco, in lieve aumento rispetto ai dati del 2022 (10).

Un 80enne è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Vito Fazzi di Lecce dopo essere stato colpito alla testa da un petardo. E’ successo nella notte poco prima delle 3. Sul caso sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri.

Un bambino di 10 anni ha perso la mano per l’esplosione di un petardo nella notte di Capodanno. E’ successo a Taranto. Il bimbo, a quanto si apprende da fonti della Questura, è stato portato all’ospedale Santissima Annunziata dove i medici, a causa delle lesioni riscontrate, hanno dovuto amputargli la mano destra.

Tra i feriti durante la notte di Capodanno, nel Napoletano, c’è anche un 16enne, colpito mentre stava festeggiando in balcone. E’ successo intorno all’1.30 quando sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Caivano.
Da una prima ricostruzione sembra che il 16enne, accompagnato al pronto soccorso dal padre, mentre era sul balcone dell’appartamento al Parco verde di un suo zio dove stava festeggiando con la famiglia il nuovo anno, ha sentito improvvisamente un forte dolore al volto.
Il volto del ragazzo ha riportato due fori: uno all’altezza mascella destra e l’altro mascella sinistra e per questo motivo si sospetta possa trattarsi di una ferita d’arma da fuoco, entrata e uscita. Fortunatamente il 16enne sta bene ed è già stato dimesso con una prognosi di 10 giorni. Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri.

Un 22enne di San Tammaro, nel Casertano, è rimasto ferito per i botti nella notte di Capodanno. Il ragazzo, a quanto appreso dai carabinieri impegnati nei controlli negli ospedali, è stato portato in un primo momento all’ospedale di Caserta, dove gli sono state amputate due dita, e poi è stato trasferito al ‘Pellegrini’ di Napoli per una lesione all’occhio destro. Il giovane non è in pericolo di vita.

A Vercelli  una donna trentenne è rimasta ferita dallo scoppio di un petardo nel corso dei festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. La vittima che è stata soccorsa dai sanitari del 118, secondo le prime informazioni, avrebbe riportato lesioni da codice giallo e perso il dito di una mano.

Sono state 35 le persone arrestate e 273 quelle denunciate durante i festeggiamenti di Capodanno. Questo il bilancio diffuso dal Viminale. “I dati relativi agli arresti, alle denunce e ai sequestri, riferiti al mese di dicembre del 2022, risultano in aumento rispetto allo scorso anno per quanto concerne le persone denunciate, mentre si registra una lieve diminuzione sul fronte degli arresti” si legge. L’anno scorso gli arrestati erano stati 37, le denunce 188.

Ingente il numero di sequestri compiuti, tra cui 583 strumenti lanciarazzi, 8 armi comuni da sparo, 11.953 munizioni, 1.818 chili di polvere da sparo, 37.108 chili di manufatti appartenenti alla IV e V categoria Tulps, 26.246 chili di manufatti recanti la marcatura “CE”, 9.866 chili di prodotti comunque non riconosciuti e cioè non ricompresi nelle categorie Tulps o “CE” perché illegali, non correttamente etichettati, non conformi alle norme CE, non rispondenti ai decreti di riconoscimento e classificazione, abusivi e/o altro. E ancora: 1.785.815 di parti di articoli pirotecnici di varia natura che, per motivi operativi, sono stati indicati dagli Uffici in parti anziché in chili, 72 detonatori e 1.301 capsule innescanti.

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