Agira, il ‘sudore’ di San Filippo scuote i fedeli e si pensa al miracolo

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La fede, si sa, smuove le montagne. Figuriamoci che cosa succede se un santo patrono come San Filippo di Agira, veneratissimo in tutta la Sicilia e non solo, manifesta quello che a molti sembra già un vero prodigio: il busto ligneo del Santo, custodito all’interno della sacrestia della Chiesa dell’Abbazia ad Agira, avrebbe infatti iniziato a sudare. Il fatto, che di per sé è indubbiamente inspiegabile, è stato immortalato in un video che, manco a dirlo, ha fatto il giro dei social. E proprio sui social il sindaco di Agira, Maria Greco, non ha celato la propria emozione: ‘Non si può nascondere ai devoti il fenomeno eccezionale. Propongo di fare una processione straordinaria con la statua lignea in onore del nostro Santo Protettore San Filippo’.

Bocche cucite, invece, da parte del parroco dell’Abbazia don Giuseppe La Giusa e del vescovo di Nicosia Salvatore Muratore. Quest’ultimo ha chiesto massimo riserbo e cautela: occorreranno infatti mesi di analisi e accertamenti a cura di un’apposita commissione clericale per poter dire chiaramente di che cosa si tratti. Un silenzio granitico avvolge anche la pagina Facebook dedicata al Santo, i cui gestori hanno scritto: ‘In merito ai fatti che stanno avvenendo ad Agira, riportati anche da testate giornalistiche nazionali, noi scegliamo di mantenere un rispettoso silenzio. Da anni, il nostro scopo è quello di approfondire e valorizzare la figura del Santo: vi promettiamo che nei giusti modi e tempi, vi informeremo su tutto!’.

La sacrestia dell’Abbazia oggi è rimasta chiusa, ma già è iniziato un tenace seppur discreto pellegrinaggio di fedeli desiderosi di raccogliersi in preghiera davanti alle reliquie di San Filippo, custodite all’interno della chiesa. Quella tra Agira e San Filippo è la storia di una grande devozione popolare e di un vero amore nutrito dagli agirini, che non a caso vengono anche chiamati ‘sanfulippani’: come a dire che se sei di Agira non puoi non amare visceralmente il Santo venuto da lontano. E siccome Agira è un paese che molto ha pagato in termini di emigrazione, la festa del Santo patrono viene ripetuta due volte l’anno: la prima, quella ufficiale, il 12 maggio; poi una seconda il 12 agosto, per consentire ai tanti emigrati di esprimere la propria devozione partecipando alla festa e continuando così a sentirsi agirini. Partendo da questo punto di vista, poco importa in fin dei conti se la sudorazione di San Filippo sia un fenomeno fisicamente spiegabile o, invece, un segno prodigioso: ciò che conta è che questo avvenimento ha toccato, una volta di più, il cuore dei ‘sanfulippani’. Per capire quanto interesse desti San Filippo, a prescindere dalle fenomenologie più o meno spiegabili, basti pensare che è venerato anche a Calatabiano, Aci San Filippo, Chiaramonte Gulfi, Limina, Rodi Milici, Santo Stefano Medio, San Filippo del Mela, Favelloni Piemonte, Laurito, San Filippo di Pellaro e Malta. Comunque vada, San Filippo ha già vinto.