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20 e 21 gennaio, doppio appuntamento al Politeama con Giancarlo Guerrero e Massimo La Rosa

Protagonisti deli appuntamenti di venerdì 20 gennaio alle 21.00 e sabato 21 gennaio alle 17.30 al Politeama Garibaldi sono due artisti legati da una longeva amicizia, il direttore d’orchestra Giancarlo Guerrero e il trombonista Massimo La Rosa

Dopo il successo della Quinta Sinfonia di Mahler della scorsa settimana, con Donato Renzetti sul podio, la FOSS propone un altro caposaldo del sinfonismo mahleriano, la Sinfonia n. 1, il Titano, nell’occasione abbinata al concerto per trombone di Grøndahl.
Protagonisti deli appuntamenti di venerdì 20 gennaio alle 21.00 e sabato 21 gennaio alle 17.30 al Politeama Garibaldi sono due artisti legati da una longeva amicizia, il direttore d’orchestra Giancarlo Guerrero e il trombonista Massimo La Rosa, primo trombone dell’OSS e solista apprezzatissimo in tutto il mondo.
Il programma si apre col Concerto dell’enfant prodige Launy Grøndahl, che, dopo aver iniziato lo studio del violino all’età di 8 anni, già a 13 fu ingaggiato come violinista dall’Orchestra del Teatro del Casinò di Copenhagen. Pur essendo stato un grande direttore d’orchestra e uno dei più importanti interpreti delle sinfonie di Carl Nielsen, Grøndahl è stato quasi del tutto dimenticato dopo la sua morte eccezion fatta per questo Concerto per trombone e orchestra che, considerato uno dei capisaldi della letteratura per trombone, fu da lui composto mentre si trovava in Italia nel 1924. Il concerto, nella consueta struttura in tre movimenti, si apre dando subito largo spazio allo strumento solista che espone all’inizio del primo movimento il tema principale. Di intenso lirismo è il secondo movimento, mentre il Finale è un Rondò che, aperto da una perorazione dell’orchestra dell’inciso iniziale del tema principale del primo movimento, si impone per la bellezza del suo materiale musicale.
Ad interpretare il Concerto un musicista siciliano con una carriera internazionale di primissimo livello. Massimo La Rosa, nato a Palermo e cresciuto a Belmonte Mezzagno (PA), ha iniziato lo studio del trombone con il Maestro Filippo Bonanno al Conservatorio di Palermo.
Nella sua lunga carriera artistica ha ricoperto il ruolo di primo trombone in prestigiose orchestre internazionali. A 19 anni è diventato primo trombone dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, successivamente ha ricoperto per 12 anni il ruolo di Principal Trombone presso la Cleveland Orchestra, tutte compagini in cui ha anche suonato da solista. Collabora dal 2012 come primo trombone con la Saito Kinen Orchestra diretta da Seiji Ozawa, con la quale ha inciso diverse produzioni vincendo nel 2015 il Grammy Award con la produzione L’Enfant et les Sortiléges di Maurice Ravel. Nel 2021 è stato vincitore delle audizioni di primo trombone presso l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, nel 2022 è stato vincitore del concorso di Primo Trombone presso l’Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino di Firenze. Ha collaborato come Primo Trombone con Teatro alla Scala di Milano, Teatro Regio di Torino, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino di Firenze, Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra dell’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma, Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano, Chicago Symphony Orchestra. È stato docente di trombone presso il Cleveland Institute of Music per oltre 10 anni e ha tenuto masterclasses nelle più prestigiose scuole del mondo; fra queste: The Juilliard School of Music e Manhattan School of Music di New York, San Francisco Conservatory of Music, Sibelius Academy Helsinki, Copenhagen Conservatory, Tokyo Conservatory of Music, Tokyo University, Roosevelt University of Chicago e molte altre.
Il programma prosegue con una delle sinfonie più amate di Mahler, il Titano, che vedrà sul podio il direttore d’orchestra Giancarlo Guerrero, vincitore di sei GRAMMY Award e direttore musicale della Nashville Symphony e della NFM Wrocław Philharmonic. Elogiato dalla critica per la sua “direzione carismatica e attenzione ai dettagli” (Seattle Times) in “esibizioni visceralmente potenti” (Boston Globe) che sono ” al tempo stesso vigorose, appassionate e ricche di sfumature” (BachTrack), è considerato uno dei più grandi interpreti di musica contemporanea, avendo inciso opere di Michael Daugherty, Terry Riley e Jonathan Leshnoff. Nell’ambito del suo impegno nella promozione della musica contemporanea, insieme al compositore Aaron Jay Kernis, ha guidato la creazione del biennale Composer Lab & Workshop della Nashville Symphony per compositori giovani ed emergenti. Nella stagione 2022-23, Guerrero torna a guidare la Boston Symphony, la Cleveland Orchestra, la Cincinnati Symphony, l’Orquestra Sinfônica do Estado de São Paulo, la Deutches Symphonie Orchester Berlin, la Frankfurt Opern-und Museumsorchester e la Queensland Symphony, dopo una carriera che lo ha visto sul podio delle più grandi orchestre del mondo: New York Philharmonic, San Francisco Symphony, Chicago Symphony, Houston e le Boston Symphonies, NFM Wrocław Philharmonic. A livello internazionale ha lavorato nelle ultime stagioni con la Frankfurt Radio Symphony, London Philharmonic, Orchestre Philharmonique de Radio France, Netherlands Philharmonic, NDR Radiophilharmonie, Brussels Philharmonic, Deutsches Radio Philharmonie e Orquesta Sinfónica de Galicia, così come la Sydney Symphony in Australia.
Alla sua esperta bacchetta è affidata la direzione di un brano che ha segnato l’inizio della monumentale produzione sinfonica di Mahler. Eseguita per la prima volta a Budapest il 20 novembre 1889, quando fu presentata dall’autore al pubblico con il titolo Symphonische Dichtung in zwei Teilen (Poema sinfonico in due parti), la Sinfonia n. 1 subì nel corso degli anni vari rifacimenti con modifiche dei titoli e sostituzioni di movimenti. Per la seconda versione, eseguita ad Amburgo nel 1893 e a Weimar l’anno successivo, Mahler, pur mantenendo intatta la struttura in cinque movimenti, decise di dare al poema sinfonico il titolo di Aus dem Leben eines Einsamen (Dalla vita di un solitario), come si legge nel manoscritto del 1891 conservato nella Osborn Collection presso la Yale University. Questo titolo fu sostituito in seguito con quello definitivo di Titano tratto dall’omonimo romanzo di Jean Paul. Presentata al pubblico come Sinfonia n. 1 il 16 marzo 1896 a Berlino, Mahler decise di eliminare, insieme al secondo movimento Blumine, anche il titolo Titano e il programma; il titolo Titano è, tuttavia, ancora oggi usato per identificare questo lavoro.
Di grande suggestione è l’incipit del primo movimento che evoca la misteriosa grandezza della natura a cui, non a caso, il compositore fa cenno nell’indicazione Wie ein Naturlaut (Come un suono della natura). In questa parte iniziale i lamenti per l’innocenza perduta, rappresentati dal suono del corno, si mescolano a fanfare militari, mentre prende forma il caratteristico intervallo di quarta discendente che costituisce la base di tutti i movimenti della sinfonia, eccezion fatta per Blumine eliminata probabilmente per questo motivo. Nel secondo movimento, un Ländler in la maggiore con un Trio, la vita di campagna con le sue gioie sembra esplodere sia nei ritmi della danza popolare sia nei toni assordanti dei corni e delle trombe, mentre nel Trio, in fa maggiore, sembra insinuarsi una certa malinconia che nasconde il desiderio di rivivere quelle gioie. Una certa ironia scaturisce dal caratteristico suono della fanfara che sembra irridere alla bassezza del mondo mentre nel Trio la morte paradossalmente assume il ruolo di consolatrice che, affidatole dal Romanticismo, è svelato come illusorio dalla ripresa della marcia. Un improvviso scoppio di disperazione, come affermò lo stesso Mahler, fa da lacerante incipit all’ultimo movimento caratterizzato, in questa parte iniziale, da un urlo dissonante di legni e ottoni che sembra spegnersi nella ripresa della marcia in fa minore del primo movimento. La sinfonia si conclude con un trionfale finale in cui la vita con la sua potenza creativa celebra la sua vittoria definitiva sulla morte.

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Il prezzo del biglietto è € 10 (Anfiteatro), € 15 (Palchi), € 20 (Platea). Riduzioni per abbonati alla stagione 2022/2023, under 30, convenzioni, disabili con accompagnatore, under 16 più accompagnatore. Il biglietto può essere acquistato on line su https://www.vivaticket.com/it/ticket/guerrero-la-rosa/189966 e presso il botteghino del Politeama Garibaldi, aperto con i seguenti orari: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì 9.30-16.30; sabato e domenica 9.00-13-00. Il botteghino è aperto anche il giorno del concerto a partire da un’ora prima dell’inizio. Lunedì chiuso.
Per info: [email protected] – Tel. 091/6072532-3.

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