NOTO (SR) –  “Ragione e sentimento”, le coordinate con cui da un anno e mezzo viviamo e affrontiamo l’emergenza sanitaria, e che hanno dato titolo-richiamando il romanzo di Jane Austen-al convegno promosso dall’assessorato della Salute della Regione siciliana, responsabile scientifico Daniela Segreto, a capo dell’Ufficio speciale Comunicazione per la salute. Oggi al teatro Tina Di Lorenzo di Noto alcuni tra i più autorevoli esponenti del mondo medico-scientifico nazionale si sono incontrati per confrontare esperienze e proposte diverse. “La comunicazione quale veicolo di informazioni – commenta il commissario ad acta per l’emergenza Covid, Pino Liberti, tra i relatori del convegno  – ha una parte essenziale, con la capacità di orientare le scelte individuali”. Il consesso è stato quindi occasione per comunicare con trasparenza e puntualità obiettivi e proposte e analizzare il contributo che ciascuno rispetto a ruoli e competenze – rappresentanti della politica e delle istituzioni, medici, dirigenti d’azienda, giornalisti – ha dato e continua a dare. Liberti ha quindi passato in rassegna quanto fatto dall’insediamento: “In Sicilia ad oggi si registrano 5 milioni di somministrazioni, nella provincia di Catania, dove è stato aperto il secondo hub dopo Palermo, circa 1 milione: qui si apre una dura battaglia per “convertire” al vaccino la fascia più reticente della popolazione.

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Poche altre regioni, lo posso affermare con certezza – aggiunge il commissario- hanno messo in campo quanto messo in campo dalla Sicilia”. Nello specifico: “le Usca per le scuole con i 166mila tamponi effettuati. L’attivazione del call center che da gennaio di quest’anno ad oggi ha risposto a 110mila telefonate con massimo 8 minuti di attesa per l’utente. È stata ripresa l’attività di screening in aeroporto, ripristinando in tempi record l’area dedicata ai tamponi e dovendo mediare tra i numerosi diversi soggetti coinvolti”.
Sono circa 300mila i tamponi fatti a Fontanarossa, oggi, secondo l’ordinanza regionale N 75, obbligatori per i passeggeri provenienti da Spagna, Portogallo, Malta, Grecia, Paesi Bassi e altri paesi.
In media emergono 5 casi di positività al giorno.

L’attività di screening, avendo allestito due drive in permanenti, risulta particolarmente intensa con 1800 tamponi al giorno. Annuncia il commissario covid, “stiamo provando a somministrare i vaccini laddove si fanno i tamponi, in modo che ad esito negativo dello stesso il medico possa suggerire procedere all’inoculazione del siero”. L’ufficio commissariale, ha poi ricordato il commissario ha  coordinato la somministrazione degli anticorpi monoclonali che hanno evitato tantissime ospedalizzazioni. “A Catania – dice- stiamo purtroppo assistendo al crollo delle prime dosi. Allora, nell’ambito della vaccinazione di prossimità voluta dalla Presidenza e dall’assessorato della Salute “ci siamo inventati gli infopoint presidiati da un medico e un informatico, dislocati nel territorio, nelle zone balneari come nell’entroterra: ogni giorno registriamo in media prenotazioni per 11 vaccini per stabilimento balneare. Piccoli, necessari, passi che dovranno accompagnarci verso l’uscita dal tunnel”.