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L’informazione e il diritto: alla Federico II di Napoli l’avv. Cettina Marcellino presenta la sua ricerca

Verranno discussi i papers di Teoria Generale del Diritto e Diritto Processuale Penale. La nostra associata, l'avv. Cettina Marcellino, esporrà il suo contributo alla ricerca dal titolo "Minori tra informazione e informativa processuale".

Nelle giornate del  29, 30 e 31 Maggio 2024 presso una delle più prestigiose Università italiane, l’Università degli Studi di Napoli Federico II ( C.so Umberto I, 40 Napoli ndr.), si terrà il Congresso nazionale su  L’Informazione e il Diritto.
Verranno discussi i papers di Teoria Generale del Diritto e Diritto Processuale Penale. Il giorno 30 Maggio si terrà la discussione sui papers di Diritto Privato presso Uniparthenope, Palazzo Pakanowski, Via Generale Parisi 13, Napoli e il Convegno su “Mercati digitali e Protezione dei Consumatori”.
L’agorà vedrà partecipare i più alti esponenti del mondo accademico, professori, ricercatori ed esperti della materia, nonché i più giovani potranno altresì partecipare al Gran Premio destinato al miglior lavoro di ricerca presentato tra gli studiosi under 30.

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L’evento – che vede il coinvolgimento dell’Università di Napoli L’Orientale, Università degli Studi del Molise, Università degli Studi di Napoli Parthenope, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, patrocinato dal Gruppo Next Generation EU dell’Unione Europea, dal Ministero dell’Università della Ricerca, e dal Gruppo Piano Nazionale di Impresa e di Resilenza ItaliaDomani, nonché con la partecipazione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e della Camera Penale di Napoli – riveste una grandissima importanza nel mondo accademico e della ricerca, soprattutto in un momento storico come quello attuale dove il linguaggio dell’informazione e le strette connessioni con il modo del Diritto sono oggi fortemente in crisi per il profilarsi di nuove frontiere e tecnologie, quale (anche) quella dell’Intelligenza artificiale (AI).

 

SiciliaReport è orgogliosa di poter comunicare ai lettori che una delle sue firme, l’Avv. Cettina Marcellino del Foro di Catania, socia di fatto di Naos Edizioni APS, sarà tra i relatori del Congresso Nazionale nella giornata del 29 maggio 2024, nella sessione dedicata al tema “L’informazione: uno sguardo d’insieme“, presso la Sala Leone dell’Università degli Studi Di Napoli Federico II, esponendo il suo contributo alla ricerca dal titolo “Minori tra informazione e informativa processuale“.

L’Avv. Marcellino così ci esprime le sue sensazioni: “Sono molto emozionata per questa occasione accademica di confronto ed approfondimento. Nella sessione del Congresso dedicata al mio intervento, sono coinvolti nomi di accademici e ricercatori di alto spessore ed il livello di sapere e ricerca del Congresso tutto è altissimo. Un’occasione accademica eccelsa che non può trascurare i ringraziamenti alle Università coinvolte ed al Comitato Scientifico che da mesi oramai è impegnato nella ferrata e rigida selezione dei contributi scientifici. Una macchina organizzativa incredibile“.

Quanto al suo lavoro, così ci anticipa: “Il mio contributo nasce dall’inevitabile esperienza maturata sul campo come Specialista in Persone, Relazioni familiari e Minorenni, ma anche dall’analisi filosofica del fenomeno, atteso che mai mi sono allontanata dal mondo della ricerca scientifica che considero un aspetto fondamentale della mia crescita professionale. Quale difensore dei più piccoli, nel ruolo anche di Tutore e di Curatore (Speciale) del Minore, ma anche come difensore di uno dei genitori, mi sono trovata spesso dinnanzi alle difficoltà di gestire il rapporto tra i minori e l’informazione. Processi che escono dalle aule di giustizia ed approdano nelle forme più anomale sui canali di informazione, sui social, sugli esiti “distorti e distorsivi” di un linguaggio inadeguato“.

 

L’Avv. Marcellino rappresenta che i contributi scientifici hanno subito una prima selezione ad opera del Comitato Scientifico che ne ha valutato la validità accademica; indi, sono stati creati all’interno dell’evento dei Panel che dividono gli interventi tra quelli ritenuti idonei ad una presentazione orale dinnanzi al mondo accademico, ed altri che faranno invece parte di “tavoli di studio e confronto“. Successivamente all’agorà, i contributi che avranno destato maggiore risposta da parte dell’accademia, potranno accedere ad un ulteriore step di valutazione, per convogliare nei lavori finali del Congresso, con la successiva pubblicazione scientifica.

Sono onorata di essere tra i relatori del Congresso – afferma l’Avv. Cettina Marcellino palesando una sincera emozione – Pensare che il mio lavoro avrà la possibilità di una presentazione orale dinnanzi all’agorà del mondo accademico mi scuote dentro il desiderio di un impegno ancor maggiore per conferire voce ai diritti dei minori, alle tutele e alle necessità di intervento legislativo sul tema. Troppi vuoti, troppe incongruenze normative a fronte di un incalzare della tecnologia che espone i più piccoli a rischi di cui non ci si rende ancora adeguatamente conto, una protezione troppo labile a fronte di rischi elevatissimi per la corretta formazione morale, etica e sociale dei più indifesi

 

 

Il contributo dell’Avv. Cettina Marcellino si propone di offrire uno sguardo critico sull’attuale normativa che disciplina il controverso rapporto tra minori e informazione, senza tralasciare l’analisi di lacune legislative ed incongruenze tra leggi nazionali e sovranazionali. Verranno esaminate pertanto le forme di tutela, limiti e confini del diritto all’informazione distinguendo i due differenti campi di indagine sul thema, scindendo le ipotesi in cui il soggetto minore di età è soggetto attivo nella diffusione dell’informazione (utilizzo incauto dei social, fakenews, videoregistrazioni e audio messaggi, diffusione incontrollata di dati sensibili o situazioni costituenti reati) e quelle in cui è soggetto passivo nonché soggetto vulnerabile ricettore dell’informazione plurivariegata ed incondizionata (dal dark web e immissione in giochi pericolosi, a distorsione dell’informazione sociale ed educazione civica minorile).  In questa fase dell’indagine, rivestirà un momento di profonda riflessione filosofica-giuridica l’attuale innovazione tecnica nel campo dell’informazione e della diffusione dell’informazione, con cenno anche all’intelligenza artificiale e fruibilità della medesima da parte dei minorenni, nonché con analisi dei risvolti culturali e psicologici che tali innovazioni arrecano nel costrutto della personalità del minore di età e nella formazione del medesimo. Un ulteriore esame verrà dedicato al linguaggio: le trappole dialettiche, sensazionalistiche, la manipolazione della notizia e la salvaguardia del minore di età dinnanzi al dilagare della perdita della cultura etica e deontologica dell’informazione.

 

L’intento era  offrire uno sguardo di indagine sulle tutele attive nella protezione dei minori dinnanzi alle fonti di informazione con riferimento a sistemi di accessibilità, fruibilità e limitazioni nozionistiche, ma dall’altra, volge lo sguardo al delicatissimo momento in cui i minori diventano parti attive e creano essi stessi informazione. Lo scopo è dimostrare come l’informazione – ora pericolosamente libera dal condizionamento determinato dal soggetto a cui è destinata, divenendo universalmente fruibile – violi ripetutamente standard di tutela in favore dei soggetti vulnerabili, con un grave rischio di deriva dei diritti, e con le difficoltà connesse alla protezione da esercitarsi verso la diffusione dell’informazione incontrollata, indeterminata ed inarrestabile, moltiplicata all’inverosimile e non suscettibile di oblio, alterandosi definitivamente il processo formativo e comunicativo ad essa affidato“.

 

Con un punto di raccordo importante, l’Avv. Marcellino passa ad analizzare il rapporto tra informazione e informativa; indi, con riferimento a quest’ultimo aspetto, analizza, nell’ottica anche delle convenzioni sovranazionali, il nuovo riconoscimento centrico della figura del minorenne nelle vicende giudiziarie e il delicatissimo rapporto tra il minore di età, l’informazione giuridica e l’informativa processuale.

 

 

Sotto tale profilo si restituisce infine al lettore la necessità di intervento del legislatore su specifiche questioni di raccordo normativo, sintonia legislativa, uniformità della disciplina. Infine, un ultimo cenno verrà dedicato alla questione, ancora in aperto dibattito, del rapporto tra informazione pubblica e processo, con specifico riferimento ai giudizi in cui è parte un minore di età.

 

Un grande bocca in lupo alla nostra stimata socia!

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