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Dal 15 al 20 giugno l’iniziativa “Catania aiuta a donare” per la Banca del plasma iperimmune

La Commissione Sanità si è riunita in videoconferenza, trasmessa sul canale Youtube del Comune

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CATANIA – Sensibilizzare alla cultura della donazione del sangue e contribuire alla costituzione della Banca del plasma iperimmune. Sono gli obiettivi dell’iniziativa “Catania aiuta a donare” promossa dal 15 al 20 giugno, nelle sei circoscrizioni cittadine, dalla IV Commissione Sanità presieduta da Sara Pettinato. L’organismo consiliare si è riunito in videoconferenza, trasmessa sul canale Youtube del Comune, con la partecipazione del direttore dell’Ematologia Arnas Garibaldi, Nuccio Sciacca, del presidente dell’Avis, gen. Francesco Malerba, del commissario ad acta Emergenza Covid-19 Asp Catania, Piero Liberti, e del presidente Amt, Giacomo Bellavia.
“E’ fondamentale – ha detto la presidente Pettinato – far comprendere, soprattutto ai giovani, l’importanza della donazione e la necessità di farsi trovare pronti nei casi di emergenza, frequenti in estate, e nell’eventualità di una nuova ondata di contagi da Covid-19”.

L’iniziativa si svolgerà nelle principali piazze delle sei municipalità grazie alla sinergia tra Amministrazione comunale, Asp, Avis, Amt e associazioni di volontariato.
Un’autoemoteca Avis sarà messa a disposizione per i prelievi, mentre un autobus Amt, allestito secondo le norme anti contagio, ospiterà i colloqui preventivi con i medici.
Tutti i donatori saranno sottoposti anche al test sierologico quantitativo, che permetterà all’Asp di individuare quanti hanno sviluppato gli anticorpi al Covid-19.
“Coinvolgeremo tutti i consiglieri comunali – ha sottolineato Pettinato – e quanti vorranno offrire un gesto di solidarietà verso chi ha più bisogno. Contiamo di raccogliere almeno 100 sacche di sangue, ma il nostro obiettivo principale è una vera rivoluzione culturale sulla donazione, l’unico bene non riproducibile in laboratorio”.
Malerba ha spiegato che dal 15 al 20 giugno potrà donare chi già è donatore e non ha superato i due anni dall’ultimo prelievo. Chi non lo è, ma gode di buona salute ed è in età tra i 18 e i 65 anni, potrà effettuare un prelievo di idoneità, dopo un colloquio conoscitivo, con una promessa di donazione nella sede Avis.
Liberti ha sottolineato come l’Asp offra il proprio lavoro nell’ambito del programma di realizzazione della “Banca del plasma iper immune”, avviato anche in Sicilia su iniziativa dell’Assessorato regionale alla Salute per l’emergenza covid 19. A ogni donatore sarà effettuato il test sierologico quantitativo, per la ricerca degli anticorpi contro il virus, utili nella cura della patologia.
Sulla necessità di rafforzare la donazione di sangue nella provincia etnea, non ancora autosufficiente, si è soffermato Sciacca, che ha anche evidenziato l’importanza dell’attività di promozione nelle scuole tra i giovani: “La donazione è il miglior allenamento per il midollo osseo nella ricostituzione del sangue, che avviene nelle 72 ore successive al prelievo”. La donazione è utile per tante patologie, a partire dalla talassemia, ma i suoi benefici si estendono anche ai donatori che tra l’altro sono sottoposti gratuitamente al check up del sangue.

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